Novellino: «Napoli, serve tempo ad Allegri. Con l’Inter sarà lotta fino alla fine»
Scritto da Ciro Gaipa il 25 agosto 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, l’ex allenatore del Napoli Walter Novellino ha commentato l’avvio di stagione degli azzurri, soffermandosi sul nuovo metro arbitrale, sulla vittoria contro il Genoa e sulle scelte che Massimiliano Allegri dovrà compiere nella gestione di una rosa ricca di qualità.
«Il fallo su De Bruyne? È una questione di interpretazione. Se lo guardiamo da una parte può essere fallo, se lo guardiamo dall’altra può non esserlo. L’arbitro ha interpretato che non fosse fallo e ha deciso di lasciar giocare. È una nuova interpretazione che, a mio avviso, è stata applicata correttamente. Bisogna accettare le decisioni arbitrali e smettere di alimentare polemiche.
Il Napoli contro il Genoa? Ha meritato di vincere. Con Vergara e De Bruyne dentro ha giocato una grande partita. Nel primo tempo il Genoa giocava uomo contro uomo e il Napoli ha avuto qualche difficoltà nelle uscite, poi la qualità degli azzurri ha fatto la differenza.
Como e Inter? Allegri deve chiedere ai suoi massima concentrazione. Il Como è una squadra forte, sa palleggiare e può mettere in difficoltà il Napoli. L’Inter è altrettanto forte. Secondo me Napoli e Inter sono le due squadre che si giocheranno il campionato fino alla fine.
De Bruyne e le scelte di Allegri? In una grande squadra è normale che qualcuno possa partire dalla panchina. Spalletti diceva una cosa molto intelligente: con cinque sostituzioni esistono i titolari dei 60 minuti, dei 50 e dei 30. L’allenatore deve capire quello che vede durante la settimana. Il Napoli ha tanti giocatori importanti e bisogna essere intelligenti. In Inghilterra vediamo grandi campioni accettare la panchina e le sostituzioni senza problemi. Anche a Napoli deve essere così, perché l’obiettivo è vincere il campionato.
Un cambio tattico per far convivere tutti i giocatori di qualità? Allegri lo studierà. È un allenatore importante, ha raggiunto due finali di Champions League e ha esperienza per trovare le soluzioni migliori. Bisogna dargli tempo. Ha già giocato con il 3-5-2 e con sistemi diversi: sarà lui, in base a quello che vede in partita e in allenamento, a decidere.
Højlund? È un giocatore che mi piace tantissimo. Può far salire la squadra, segnare e permettere agli esterni di avanzare. È un giocatore importante e io lo prenderei subito nella squadra che alleno. Siamo soltanto all’inizio, c’è ancora il carico della preparazione e bisogna dargli tempo. È normale che un attaccante possa avere qualche difficoltà, ma sono convinto che farà bene.
Napoli e Inter? Le considero le due squadre che possono giocarsi il campionato fino alla fine. Sono molto curioso anche di vedere cosa farà la Roma, perché ha qualità e può essere una sorpresa».