Lo Monaco: «Napoli, prima di comprare devi vendere. Vergara? Un peccato mortale chiuderlo in un ruolo»

Scritto da il 26 agosto 2026

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex direttore sportivo Pietro Lo Monaco ha analizzato le ultime ore del mercato del Napoli, soffermandosi soprattutto sulla necessità di sfoltire una rosa molto ampia e sulle possibili soluzioni tattiche per valorizzare giocatori come Vergara.

«Ultimi giorni di mercato? Il Napoli ha fatto una politica fortemente condizionata da quello che è successo l’anno scorso. La squadra aveva già una rosa competitiva, al di là del fatto che tre, quattro o cinque giocatori non abbiano mantenuto fede alle aspettative. Oggi, però, la società si ritrova con 37-38 giocatori in organico e con tanti elementi rientrati dai prestiti. Non è semplice muoversi in una situazione del genere.

Le ultime ore saranno importanti soprattutto in uscita. Il Napoli deve necessariamente piazzare diversi giocatori prima di poter pensare ad altri acquisti. È chiaro che, dopo una stagione negativa, sistemare calciatori che hanno fallito non è semplice. Quando prendi tanti giocatori, il vero problema nasce se alcuni non rendono: l’anno dopo devi trovare una sistemazione e, quando le situazioni si accumulano, diventa tutto più complicato.

Il mestiere del direttore sportivo? Non è soltanto comprare, anzi. La cosa più difficile è vendere. Bisogna avere il prodotto, saperlo impacchettare e trovare il modo di piazzarlo. Acquistare tanto per acquistare non serve a niente e diventa soltanto un problema per le casse della società. Il direttore deve prendere i giocatori che servono all’organico per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il centravanti? Io vedo il Napoli già sistemato. Se consideriamo le coppie per ruolo, con Lucca e un altro attaccante centrale, il reparto è coperto. Non capisco quindi questa necessità di intervenire a tutti i costi. Il problema vero è liberare spazio e sistemare i giocatori che oggi sono in esubero.

Vergara? Secondo me è un peccato mortale pensare che debba essere chiuso perché non può fare l’attaccante esterno. Il Napoli potrebbe adattarlo a centrocampista interno sinistro, in un centrocampo a tre. Ha capacità di attaccare la profondità, di inserirsi da dietro e di fare male. Ha corsa, forza e strappo. Sono caratteristiche che hanno in pochissimi.

Perché non pensare a un centrocampo con un giocatore di equilibrio e ragionamento, uno come Lobotka, un incursore come McTominay e Vergara più avanzato, con maggiore libertà offensiva? Ci sono tantissime partite da giocare e bisogna ragionare anche sulla gestione delle energie. McTominay, inoltre, non deve necessariamente fare l’uomo ovunque per tutta la stagione.

Vergara esterno o seconda punta? Per me è più una seconda punta che un esterno puro. Deve attaccare gli spazi, la profondità, giocare vicino alla punta centrale e sfruttare le sue qualità negli inserimenti. Da esterno non ha accelerazione e cambio di passo sufficienti per quel ruolo. Ma proprio per questo credo che Allegri possa studiare una soluzione diversa.

Se il Napoli riuscisse a valorizzare Vergara in quel modo, potrebbe ritrovarsi in casa un giocatore molto importante. Ha corsa, dinamismo, forza e capacità di strappo. Sarebbe una soluzione utile anche in prospettiva della Nazionale. Prima di andare sul mercato tanto per comprare, io cercherei di capire fino in fondo cosa può dare un giocatore come Vergara».


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