Carmine Esposito: “Napoli troppo timido e sulle gambe. Allegri ha sbagliato tatticamente, con l’Inter serve una reazione”

Scritto da il 31 agosto 2026

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex allenatore Carmine Esposito ha analizzato la sconfitta del Napoli contro il Como, soffermandosi sulle difficoltà tattiche e fisiche degli azzurri, sulle scelte di Massimiliano Allegri e sulla prossima sfida contro l’Inter.

«Il Como, tra virgolette, non ha fatto nulla di straordinario dal punto di vista delle finalizzazioni, perché alla fine non ha creato tantissime occasioni clamorose. Però sul piano del gioco ha fatto tantissimo possesso palla e nel primo tempo ha giocato una partita davvero da applausi. Rispetto allo scorso anno si vede che riescono a gestire meglio il pallone. Il Napoli è venuto fuori un po’ nella ripresa, ma ho visto soprattutto iniziative dei singoli. Højlund, secondo me, è un giocatore straordinario, ma ieri è stato poco servito e poco coinvolto nel gioco. Ho visto i centrocampisti molto in difficoltà e anche la linea difensiva ha sofferto.

Se il Como avesse avuto un centravanti di maggiore livello, probabilmente il risultato avrebbe potuto essere anche più pesante. Forse sarebbe stato eccessivo, ma ho visto un brutto Napoli, soprattutto molto stanco. Mi è sembrata una squadra veramente sulle gambe. Il problema del Napoli non è soltanto il pressing. Se avesse provato ad alzarsi troppo, il Como avrebbe potuto trovare le solite imbucate e gli spazi che sa sfruttare molto bene. Però il Napoli è il Napoli e deve avere un’identità e un’idea di gioco anche contro una squadra forte come il Como.

Secondo me Allegri ha sbagliato l’atteggiamento tattico. Siamo stati troppo timidi e troppo schiacciati nella nostra area. Se lasci campo e possesso al Como, una squadra tecnicamente molto forte e capace di muovere il pallone anche negli spazi stretti, inevitabilmente vai in difficoltà e sei costretto a correre tantissimo. Io personalmente avrei affrontato la partita in maniera molto più offensiva. Avrei provato ad aggredire il Como alto fin dal primo minuto, perché è una squadra che vuole sempre giocare palla a terra e non butta quasi mai il pallone. Se la lasci costruire con tranquillità, poi diventa difficile recuperare.

Il Como non ha tanti giocatori che attaccano continuamente la profondità. A mio avviso si poteva andare ad aggredire più in alto e provare a tenerli lontani dalla nostra area. Invece per almeno mezz’ora il Napoli non ha capito praticamente nulla della partita. Secondo me abbiamo sbagliato tatticamente e poi la condizione fisica ha aggravato ulteriormente la situazione. Ho visto tanti giocatori veramente in difficoltà dal punto di vista atletico. Il caldo c’era per entrambe le squadre, quindi non può essere l’unica spiegazione. Allegri ha detto che tra due mesi le gambe gireranno diversamente, ma nel frattempo bisogna raccogliere punti e non si può pensare di essere questo Napoli per due mesi.

Adesso arriva l’Inter e a San Siro il Napoli deve andare a testa alta. Stiamo parlando di una squadra importante, con giocatori importanti e con l’ambizione di lottare per obiettivi importanti. Fino a questo momento nessuno ha espresso un calcio straordinario: l’Inter ha fatto fatica, la Juventus ha fatto fatica, il Milan ha fatto fatica e il Napoli ha sofferto anche a Genova. Proprio per questo penso che il Napoli possa reagire subito. La partita contro l’Inter può dare quella carica e quella rabbia giusta dopo una brutta batosta. Sono convinto che gli azzurri possano fare una grande partita a San Siro, perché affrontano la squadra campione d’Italia e non possono certamente presentarsi con timore.

Però bisogna intervenire anche sulle condizioni dei singoli. McTominay non mi sembra stare bene, Anguissa ha fatto tantissima fatica e alcuni giocatori, per quanto forti, in questo momento non sono nelle migliori condizioni. In campo non ci va la storia del giocatore, ma ci va anche la condizione fisica del momento. Non capisco perché aspettare così tanto prima di cambiare. Non parlo soltanto di De Bruyne, ma in generale. Se un giocatore è in difficoltà bisogna avere il coraggio di intervenire. Ho visto alcuni giocatori veramente male, soprattutto dal punto di vista fisico. Davanti poi il Napoli deve trovare qualcosa in più. Højlund ha bisogno di profondità e di essere servito meglio. Se giochi con lui, devi mettere in campo esterni capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.

Politano è un giocatore straordinario, ma se non è in condizione fa fatica a fare un certo tipo di lavoro e a saltare l’avversario. Il Napoli deve pensare anche a come vincere le partite, non soltanto a come coprirsi. Dobbiamo trovare un modo per essere più offensivi, più corti e per tenere maggiormente il pallone a centrocampo. Se Anguissa e McTominay non stanno bene, bisogna trovare delle alternative. Il Napoli ha una rosa ampia e non può dipendere sempre dagli stessi giocatori. Bisogna anche avere il coraggio di cambiare prima. Non si può sempre aspettare l’ottantesimo minuto per provare a dare una scossa alla partita. Se incontri squadre che stanno bene fisicamente e che hanno intensità, rischi di essere travolto. 

La partita contro l’Inter può ridare al Napoli la carica giusta e il sorriso giusto. Ma serve una reazione immediata, perché dopo una sconfitta così bisogna dimostrare subito di avere carattere e ambizione».


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