Monti: «Napoli, niente crisi dopo il Como. Allegri cambierà atteggiamento e Højlund può diventare un grandissimo centravanti»

Scritto da il 3 settembre 2026

Nel corso del suo intervento, il giornalista Gianluca Monti ha analizzato l’avvio di stagione del Napoli, soffermandosi sulla sconfitta contro il Como, sulle prossime sfide contro Inter e Arsenal, sulle idee tattiche di Massimiliano Allegri e sul ruolo di Rasmus Højlund.

«È difficile dire oggi se la sconfitta contro il Como sia soltanto un passaggio a vuoto o la spia di qualcosa che potrà accadere durante la stagione. Personalmente, però, non sono troppo sorpreso da quello che abbiamo visto nelle prime due giornate. Il Napoli ha vinto contro il Genoa perché, secondo me, ha dimostrato di avere maggiore qualità e maggiori soluzioni rispetto all’avversario. Contro il Como, invece, ha affrontato una squadra tecnicamente superiore al Genoa, con un palleggio molto più efficace e capace di mettere in difficoltà gli azzurri.

Il Napoli ha provato a risalire la china utilizzando quelle che sono le proprie armi e sfruttando anche la qualità presente nell’organico, ma non ci è riuscito per diversi motivi. Ci sono stati anche episodi che magari, nella prima partita, avevano premiato gli azzurri e che questa volta non sono andati nella stessa direzione. Non vedo quindi troppo di sorprendente. Mi sembra tutto abbastanza in linea con quelle che erano le aspettative dell’estate. Mi sarei sorpreso se avessi visto un Napoli completamente diverso, capace di imporre sempre il proprio gioco e di proporre qualcosa di alternativo rispetto a quello che probabilmente vedremo durante la stagione. Credo che il Napoli proverà spesso a lasciare il pallino del gioco agli avversari per poi cercare di colpire in contropiede o in ripartenza. La qualità non manca e Allegri può sfruttare giocatori capaci di fare male negli spazi. Quella contro il Como, secondo me, non è la cartina tornasole di una crisi, ma piuttosto di quello che potrebbe aspettarci durante l’anno.

Inter e Arsenal? È chiaro che il Napoli si trova davanti a due partite molto difficili. Dopo una sconfitta contro il Como, affrontare subito l’Inter a San Siro e poi l’Arsenal rende il momento ancora più delicato. È evidente che, guardando il valore degli avversari, bisogna prendere in considerazione anche la possibilità di non vincere entrambe le partite. Perdere contro l’Inter a San Siro può capitare e lo stesso discorso vale per una partita contro l’Arsenal. Ma il Napoli deve comunque essere competitivo. Una squadra costruita per giocare determinate competizioni deve essere in grado di andare a San Siro e dare prova delle proprie qualità, così come deve essere competitiva al Maradona contro una grande squadra europea. Il Napoli dovrà giocare il proprio calcio e cercare di ottenere anche dei risultati. Altrimenti il rischio è che l’ambiente diventi sempre più pesante e che le polemiche possano aumentare. In questo momento è importante non soltanto il risultato, ma anche la prestazione e la sensazione che la squadra riesca a stare in campo con una propria identità.

Allegri? Dal punto di vista tattico mi aspetto un Napoli capace di adattarsi agli avversari. Al momento non vedo particolarmente praticabile l’ipotesi di un passaggio stabile alla difesa a tre. Credo che Allegri continuerà a lavorare sulle idee che abbiamo già visto in queste prime partite. Contro alcune squadre di maggiore qualità potremmo vedere un Napoli con un blocco più basso, come accaduto contro il Como, per poi provare a ripartire velocemente. Contro avversari diversi, invece, la squadra potrebbe cercare di recuperare palla più in alto e giocare con maggiore aggressività. Mi aspetto un Napoli meno schematico rispetto a quello di Antonio Conte e forse più pronto a cambiare atteggiamento a seconda della partita. L’idea dovrebbe essere quella di recuperare rapidamente il pallone e poi cercare subito la verticalità per mettere in difficoltà gli avversari.

Inter-Napoli? Mi aspetto una partita particolare perché l’Inter non è soltanto una squadra di palleggio. È una formazione che sa anche verticalizzare e attaccare gli spazi. Per questo il Napoli dovrà essere intelligente e capire in quali momenti abbassarsi e in quali, invece, provare ad aggredire.

Højlund? Io sono un estimatore di Rasmus. Ci sono colleghi e amici che magari non hanno la mia stessa opinione e lo considerano un centravanti buono, ma non fortissimo. Io, invece, credo molto nelle sue qualità. Secondo me è cresciuto tanto nel cercare il pallone e nel partecipare alla manovra. Magari non è ancora sempre pulitissimo dal punto di vista tecnico quando viene incontro, ma ha delle caratteristiche importanti e sa liberarsi in diversi modi. Il gol contro il Como, per il modo in cui si è mosso e ha costruito l’azione, mi ha ricordato alcuni gol di Higuain. Ovviamente non è un paragone tra Højlund e Gonzalo Higuain, perché parliamo di un giocatore che deve ancora dimostrare tantissimo, ma il movimento e la rapidità con cui si è liberato per calciare mi hanno riportato a quel tipo di giocata. Højlund ha qualità anche negli attacchi alla profondità, nei movimenti in area e nella capacità di sfruttare i cross. Per me può diventare un riferimento importante per il Napoli.

Sono dalla parte di Højlund perché sento spesso parlare di lui come di un centravanti semplicemente buono, mentre io penso che possa diventare molto di più. Ha bisogno però anche dell’aiuto della squadra. Il Napoli deve metterlo nelle condizioni di ricevere più palloni e di avere maggiore centralità nel gioco offensivo. Higuain, ad esempio, giocava in una squadra che lo coinvolgeva costantemente e che riusciva a portare tanti palloni negli ultimi sedici metri. Højlund oggi non ha ancora quella stessa centralità e il Napoli deve lavorare per sfruttare maggiormente le sue caratteristiche. Io credo che sia un buon centravanti e che possa diventare un grandissimo centravanti, ma la squadra dovrà aiutarlo a crescere e metterlo nelle condizioni migliori per esprimere tutto il suo potenziale».


Avellino Benevento

Radio Punto Nuovo

Current track
TITLE
ARTIST

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi