Jacomuzzi: «Napoli, puoi giocartela alla pari con l’Arsenal. Allegri? Non mettiamo in discussione il suo valore»
Scritto da Ciro Gaipa il 8 settembre 2026
Nel corso del suo intervento, Carlo Jacomuzzi ha analizzato la sfida di Champions League tra Napoli e Arsenal, soffermandosi sulle possibilità degli azzurri al Maradona, sul momento di Massimiliano Allegri, sulle critiche ricevute dal tecnico e sul valore della rosa partenopea.
«Napoli-Arsenal? Sarà sicuramente una partita complicata e impegnativa. Quando affronti una squadra inglese come l’Arsenal devi mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti, perché parliamo di un avversario di grande qualità. Detto questo, il Napoli può affrontare tranquillamente l’Arsenal. Sono squadre forti, ma non sono invincibili. Bisognerà preparare la partita nel modo giusto, cercando di colpire quelli che possono essere i loro punti deboli e provando allo stesso tempo a limitare le loro qualità. È una partita difficile per il Napoli, ma lo è anche per l’Arsenal. Gli azzurri hanno delle armi importanti e, soprattutto nella singola partita, può succedere di tutto. Magari nell’arco di trentotto giornate una squadra può dimostrare di essere più strutturata e avere maggiori risorse, ma in novanta minuti i valori possono anche cambiare.
Champions League? È una competizione importantissima, sia dal punto di vista sportivo sia da quello economico. Andare avanti in Champions rappresenta una risorsa fondamentale per le casse di una società, ma non bisogna dimenticare che anche il campionato rimane un obiettivo fondamentale. Il Napoli deve affrontare entrambe le competizioni con grande determinazione, applicazione e rispetto per gli avversari. Bisogna avere la giusta attenzione e il giusto timore dell’avversario, ma senza sentirsi inferiori. Il fatto che le squadre inglesi abbiano maggiori disponibilità economiche non significa automaticamente che siano superiori. Il Napoli ha una squadra che può stare tranquillamente a questi livelli. Bisogna preparare bene le partite e affrontarle con la giusta mentalità, ma gli azzurri hanno tutte le possibilità per fare grandi prestazioni. Giocare al Maradona, poi, è un vantaggio importante. Il pubblico può dare una spinta enorme alla squadra e nelle grandi serate europee lo stadio può diventare un fattore.
Allegri? Questa partita può essere importante anche per lui. Il Napoli arriva da due risultati negativi e, inevitabilmente, sono aumentati i mugugni e le critiche da parte dei tifosi. Prima la sconfitta contro il Como, poi la rimonta subita dall’Inter a San Siro. La Champions League, però, può rappresentare un’occasione per ripartire subito. Giocare davanti ai propri tifosi e ottenere una grande prestazione può cambiare l’umore dell’ambiente e dare nuova fiducia a tutta la squadra. Bisogna anche dare tempo ad Allegri. È arrivato in una nuova realtà, deve affrontare una stagione diversa e deve fare i conti con alcune assenze e con diversi giocatori infortunati. Deve trovare delle alternative e mettere a posto alcune situazioni. Il mugugno dei tifosi è comprensibile, perché a Napoli le aspettative sono sempre molto alte. Però non si può pensare di essere sempre perfetti e sempre al massimo. L’importante è cercare di ottenere il massimo da quello che si ha a disposizione. Contro l’Arsenal, però, non ci sono mezzi termini. Ci sono degli infortuni, è vero, ma la rosa del Napoli è attrezzata per sopperire alle assenze. Il Napoli può giocarsela alla pari e questa partita ci dirà molto sul reale valore della squadra.
Inter-Napoli? Il Napoli ha avuto anche le occasioni per vincere la partita. Poi è chiaro che nel calcio gli episodi determinano il risultato e, di conseguenza, cambiano anche i giudizi. Se il Napoli avesse sfruttato alcune occasioni, oggi probabilmente parleremmo di scelte indovinate e di sostituzioni giuste. Invece, dopo una sconfitta, è naturale che tutto venga analizzato in maniera diversa. Il calcio è fatto anche di questi episodi. Una palla che entra o una palla che esce può cambiare completamente il giudizio su una partita. Allegri ha sicuramente le spalle larghe per sopportare le critiche. Sa benissimo che nel calcio basta poco per cambiare tutto. Può bastare una vittoria o una buona prestazione per ritrovare entusiasmo e fiducia. La rimonta subita contro l’Inter è stata difficile da digerire, ma forse è positivo avere subito una partita importante come quella contro l’Arsenal. Può cancellare quanto accaduto e permettere al Napoli di riprendere immediatamente il proprio cammino. Il Napoli è una squadra ben fatta e ben costruita. Ha dei valori importanti e credo che nel corso della stagione lo dimostrerà.
Allegri e il gioco? Non bisogna mettere in discussione il valore di Massimiliano Allegri come allenatore. Oggi si parla molto del modo di giocare, dell’estetica e del divertimento, ed è normale che si prendano in considerazione allenatori con idee differenti. Ci sono tecnici come Vincenzo Italiano che stanno facendo un ottimo lavoro e che propongono un calcio molto interessante, ma non possiamo cancellare tutto quello che Allegri ha fatto nella sua carriera. Italiano è un buon allenatore e non discuto assolutamente il suo valore, ma la storia e i risultati di Allegri sono un’altra cosa. Non possiamo metterli sullo stesso piano, perché Allegri ha vinto e ha dimostrato nel corso degli anni di essere uno dei migliori allenatori italiani. Nel calcio possono incidere tanti fattori: un palo, un tiro che esce di poco, un rigore, una palla persa o un episodio improvviso. Sono situazioni che possono cambiare una partita e, di conseguenza, anche i giudizi. Non mettiamo quindi in discussione il valore di Allegri e non mettiamo in discussione neppure la qualità della rosa che ha a disposizione. La società ha fatto le proprie scelte e ha puntato su un allenatore che, nella sua carriera, ha sempre dimostrato di poter dare tanto.
Mercato e rosa? È chiaro che un allenatore vorrebbe sempre avere tutti i giocatori a disposizione e poter lavorare fin dal primo giorno con una rosa completa. Il Napoli ha avuto alcune difficoltà legate agli infortuni e ci sono stati giocatori che hanno avuto bisogno di tempo per inserirsi. Ma bisogna anche avere pazienza. Chi arriva deve conoscere il calcio italiano, capire i movimenti della squadra e inserirsi gradualmente nei meccanismi tattici. Questo richiede tempo. Purtroppo il calendario non aiuta, perché il Napoli si ritrova subito ad affrontare partite molto importanti e questo porta immediatamente a giudizi e critiche.
Io, però, credo che non si possano fare critiche eccessive perché la rosa del Napoli resta di livello molto alto. È normale che altre squadre abbiano disponibilità economiche differenti e possano investire cifre superiori. Se una società può spendere 140 o 180 milioni per un singolo giocatore, è chiaro che il mercato cambia completamente. Il Napoli non ha quelle disponibilità e deve lavorare con le proprie risorse. Bisogna quindi avere una mentalità precisa e sfruttare le proprie capacità per colmare eventuali differenze economiche. La cosa più importante è fare le scelte giuste e mettere sempre in campo giocatori all’altezza della situazione. Il Napoli ha la qualità per essere competitivo. Adesso serviranno tempo, equilibrio e risultati, ma contro l’Arsenal ci sarà subito un’occasione importante per dimostrare il valore della squadra e ripartire dopo le ultime due sconfitte».