Di Lorenzo: “Cuore, cattiveria e coraggio contro l’Arsenal. Inter? Subire tre gol in un tempo…”
Scritto da Giovanni Annunziata il 8 settembre 2026
Vigilia di Napoli-Arsenal, gara valida per la prima giornata della fase a girone unico della Champions League. In conferenza stampa parla il capitano azzurro, Giovanni Di Lorenzo:
“Secondo me questa partita arriva nel momento giusto. Dopo una sconfitta è bene giocare subito, vogliamo far bene e affrontare in maniera positiva questo percorso. Abbiamo analizzato i nostri errori delle due settimane”.
FASE DIFENSIVA E GOL SUBITI.
“Abbiamo rivisto gli errori commessi. Subire 3 gol in un tempo vuol dire che qualcosa lo abbiamo sbagliato. Domani sera dovremo far meglio, quando giochi queste competizioni e contro queste squadre, al primo errore paghi”.
COSA CHIEDE ALLEGRI?
“Allegri ci chiede di essere più aggressivi, di coprire più palla e di far fatica quando non abbiamo il pallone. Nelle prime partite la gamba può non essere al 100% e stiamo lavorando per migliorare questo aspetto. Dobbiamo saper fare fatica, difendere tutti insieme e gestire i momenti della partita. Capire le situazioni che ci troviamo davanti. Dovremo anche difenderci con la palla, attaccare e gestire in maniera diversa la fase di possesso. Ci stiamo lavorando”.
COSA SERVIRÀ CONTRO L’ARSENAL?
“Serviranno cuore, cattiveria e coraggio. Affronteremo una squadra forte, che ha vinto la Premier League ed è arrivata in finale di Champions. Sarà importante e vogliamo fare meglio rispetto allo scorso anno. La squadra è concentrata e focalizzata su domani”.
SU COSA AVETE LAVORATO?
“In queste prime partite non possiamo essere al 100%. Fa molto caldo. Non è una scusante ma ha inciso in queste prime partite. Dobbiamo migliorare sugli errori, la fase di possesso e non possesso”.
QUALI SONO LE DIFFERENZE TATTICHE CON CONTE?
“Non dobbiamo fare paragoni con lo scorso anno, è passato. Abbiamo iniziato un nuovo percorso, è un mese e mezzo che lavoriamo insieme. È vero che il tempo non c’è mai, siamo all’inizio e cercheremo di seguire il suo credo. È un allenatore esperto e stiamo cercando di assimilare le sue indicazioni”.
BRACCETTO O TERZINO?
“Proviamo alternative durante la settimana, le partite si dividono in più fasi e bisogna saper fare più cose. Lavoriamo su situazioni che si possono creare durante la gara. Negli ultimi anni ho fatto più il terzo che il quinto, se c’è necessità gioco ovunque”.