Specchia: “La vittoria contro il Bologna permette al Napoli di ripartire. Favasuli può servire molto a questa squadra”
Scritto da Ciro Gaipa il 14 settembre 2026
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, mister Paolo Specchia ha analizzato la vittoria del Napoli contro il Bologna, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sull’impatto di Favasuli e soprattutto sulle difficoltà di Lorenzo Lucca. L’ex allenatore ha evidenziato anche la necessità di recuperare gli assenti e di intervenire sul mercato per ampliare le alternative a disposizione di Massimiliano Allegri.
«La vittoria contro il Bologna permette al Napoli di ripartire e di superare almeno in parte un momento di grande abbattimento generale. C’era un clima negativo che coinvolgeva tutti: media, pubblico, ambiente, curve e società. Questa vittoria può rappresentare un punto di ripartenza, anche in vista della partita di Firenze. Poi bisognerà augurarsi che, con il recupero degli assenti e magari con qualche intervento sul mercato, si possa andare a riempire una rosa che in questo momento considero ancora troppo corta.
Il Napoli ieri ha disputato una partita mediamente buona. Non credo ci siano stati giocatori particolarmente negativi, anche se Politano, a mio avviso, ha fatto qualcosa in più rispetto agli altri. Elmas non ha brillato perché il Bologna lo ha tenuto praticamente dentro una morsa, abbassandosi molto e togliendogli spazio. In queste condizioni era difficile trovare palloni filtranti o creare occasioni pulite.
Il Napoli, però, ha avuto un atteggiamento diverso rispetto ad altre partite. Anche grazie alla pochezza del Bologna, che ieri è sembrato molto indietro, la squadra ha avuto la possibilità di giocare con maggiore serenità. Nel primo tempo c’è stata una buona qualità di alcuni gesti tecnici e una discreta intraprendenza, che facevano pensare a qualcosa di positivo. Poi, però, il Napoli si è spento nuovamente.
Favasuli, invece, ha confermato quanto di buono aveva già fatto vedere in Champions League. È un giocatore che può servire molto a questa squadra perché porta fame, determinazione, dedizione, corsa e aggressività. Ha caratteristiche diverse rispetto ad altri elementi della rosa e il suo ingresso ha permesso al Napoli di creare maggiore imprevedibilità sulla fascia, mettendo in difficoltà un Bologna che da quel lato era particolarmente vulnerabile.
Adesso bisogna sistemare le cose, recuperare gli assenti e cercare di far crescere il livello generale della squadra. La vittoria di ieri è importante, ma non deve illudere: il Napoli ha ancora bisogno di migliorare sotto diversi aspetti.
La nota negativa, invece, è stata ancora una volta Lucca. In questo momento continua a essere un giocatore che non riesce a dare al Napoli quella che dovrebbe essere la sua utilità. Ha fatto anche alcune cose positive, come quando ha attaccato la profondità o ha giocato qualche pallone di testa, ma poi ha commesso una serie di errori tecnici e soprattutto di scelta. In alcune situazioni ci si aspettava una giocata semplice, una protezione della palla, un appoggio al compagno, e invece è mancato.
Il problema è che Lucca, al momento, sembra ancora lontano dal giocatore che dovrebbe essere. Eppure è una risorsa che il Napoli deve necessariamente utilizzare. Quando hai un attaccante come Højlund che spende tantissimo durante le partite, andando a duellare, correndo, facendo a sportellate e attaccando continuamente la profondità, è inevitabile che prima o poi abbia bisogno di rifiatare. Non puoi pensare di arrivare fino a marzo facendogli disputare tutte le partite.
Il cambio con Lucca, quindi, è determinante soprattutto per una questione di gestione della rosa. Højlund consuma moltissimo delle proprie energie e, continuando a giocare sempre, rischierebbe di perdere brillantezza o di andare incontro più facilmente a problemi fisici. Per questo Lucca deve necessariamente diventare una risorsa.
Non è una questione legata ai soldi spesi per acquistarlo o alla necessità di giustificare un investimento importante. È una questione puramente tecnica: il Napoli ha bisogno che quel giocatore dia un contributo alla squadra. E oggi, sinceramente, faccio fatica a capire come sia possibile che un attaccante con le sue caratteristiche non riesca a essere più efficace nemmeno in una partita nella quale le difficoltà complessive erano inferiori.
Contro il Bologna ha avuto anche due occasioni importanti in ripartenza, nelle quali avrebbe potuto andare verso la porta. In una situazione del genere mi sarei aspettato una scelta diversa, magari giocando con il compagno invece di intestardirsi nella giocata individuale. Sono proprio queste decisioni che fanno la differenza.
La reazione di Allegri dopo uno degli errori di Lucca non l’ho interpretata semplicemente come rabbia nei confronti del giocatore. Era soprattutto la frustrazione per un’occasione sprecata, perché il Napoli aveva la possibilità di chiudere una situazione importante e invece una scelta sbagliata ha vanificato tutto.
Per me, comunque, il problema di Lucca è soprattutto mentale. Gli manca ancora quella cattiveria, quella fame, quell’orgoglio che servono per imporsi in Serie A. Deve capire per cosa sta correndo, cosa rappresenta per il pubblico, per i tifosi, per la società e per i suoi compagni. Deve dare qualcosa in termini di utilità alla squadra, lottare, correre, rientrare e affrontare le partite con un piglio diverso.
È questo che mi preoccupa maggiormente. Non discuto il ragazzo e mi dispiace per lui, ma in questo momento non vedo quella determinazione necessaria per convincere pienamente in Serie A. Ed è proprio su questo aspetto che dovrà lavorare, perché il Napoli ha bisogno che Lucca diventi una risorsa vera, non soltanto un’alternativa obbligata».