Pavarese esalta Vergara: «È il futuro della Nazionale. Merito anche del lavoro del settore giovanile del Napoli»
Scritto da Ciro Gaipa il 6 ottobre 2026
Nel corso del suo intervento, Gigi Pavarese ha analizzato il momento della Nazionale italiana, soffermandosi in particolare sull’esordio dal primo minuto di Antonio Vergara e sulla crescita del giovane talento del Napoli.
«Nazionale? È stato bello vedere anche un po’ di napoletano in Nazionale, con Donnarumma tra i pali e i fratelli Esposito lì davanti. Uno dei due ha anche segnato, mentre l’altro ha fatto bene nelle sue apparizioni. Soprattutto, però, è stato bello vedere Antonio Vergara finalmente dal primo minuto. È stata una grande soddisfazione, anche perché sono tanti i napoletani che si sono messi in mostra. Speriamo che l’infortunio di Vergara non sia nulla di grave, anche se non ho notizie precise. Mi auguro che possa essere recuperabile per sabato, perché credo che la sua presenza e il suo utilizzo possano essere molto importanti.
Credo che, al di là di tutto, questa crescita sia arrivata dopo la disfatta contro il Belgio. Quella partita aveva cancellato in parte tutto l’entusiasmo che si era creato attorno al ritorno di Mancini, anche tra coloro che avevano espresso grande fiducia nei suoi confronti. Mancini, però, è stato capace di ridare entusiasmo e soprattutto di restituire ai giocatori il rispetto per questa maglia. Lo hanno dimostrato tutti, compresi quelli che possiamo definire, tra virgolette, i più anziani. Credo che questa sia stata la mossa determinante.
Avendo anche un po’ più di tempo a disposizione, Mancini ha potuto lavorare su determinati concetti di gioco che poi hanno dato i loro frutti nelle ultime tre partite. Non possiamo quindi che augurare a questi ragazzi di continuare a migliorare, perché le qualità ci sono e sono state messe in mostra. L’Italia non era partita con il piede giusto contro il Belgio, poi sono arrivati tre risultati utili consecutivi, con le vittorie contro la Turchia e il pareggio in Francia. Sono risultati che permettono agli azzurri di essere al secondo posto nel girone di Nations League e soprattutto di arrivare al prossimo sorteggio europeo da testa di serie.
Vergara? È stato esaltato un po’ da tutti e credo che sia assolutamente meritato. Non è stato determinante in termini di gol o assist, ma ha fatto vedere belle giocate, ha saputo ripiegare e ha percorso quella fascia in lungo e in largo. Mancini, prima della partita, aveva detto di sperare che potesse diventare l’ala della Nazionale per i prossimi anni. Credo che anche Allegri possa pensarla allo stesso modo. Vergara aveva già fatto vedere le sue qualità nella passata stagione con Conte, ma credo che anche Allegri abbia capito in maniera molto evidente la sua utilità tecnica e tattica. Probabilmente il suo ruolo naturale è quello del trequartista, perché ha grande confidenza con la porta, ma è un ragazzo che sa anche sacrificarsi molto per i compagni. Avere a disposizione un giocatore che puoi utilizzare in più ruoli e che ti garantisce sempre un rendimento importante è fondamentale.
Queste prestazioni in Nazionale rappresentano il giusto premio soprattutto per chi ha lavorato su questo ragazzo. Mi riferisco al settore giovanile del Napoli, che per tanto tempo è stato criticato perché si diceva che non ci fosse sufficiente attenzione nei confronti dei giovani. Il lavoro certosino di Grava, Caffarelli e Santoro, che da due anni è impegnato nel settore giovanile, è venuto alla luce anche attraverso le prestazioni di Vergara con la Nazionale. Prima ancora di fare i complimenti al ragazzo, quindi, credo sia giusto farli a loro e ai vari tecnici del settore giovanile per quello che hanno costruito. Ci sono anche delle figure che da tempo ruotano attorno al settore giovanile del Napoli, come mister Bevilacqua, che rappresentano elementi importanti di un percorso nel quale stanno crescendo tutti insieme. L’obiettivo deve essere quello di fare il miglior lavoro possibile per il futuro del Napoli.
Infortuni? Adesso bisogna concentrarsi sul presente e sul futuro immediato, perché ci sono due assenze importanti come quelle di Favasuli e Olivera. Favasuli dovrebbe restare fuori per circa un mese, mentre Olivera potrebbe saltare almeno un paio di settimane. Il Napoli, in questo periodo, avrà diverse partite da giocare praticamente ogni tre giorni, quindi bisognerà ragionare anche sulle coppie e sulle alternative, considerando magari i giocatori da utilizzare per sessanta minuti e quelli da impiegare per la mezz’ora finale. A destra una soluzione potrebbe essere quella di passare a tre e utilizzare Politano come quinto. È una situazione che si può risolvere. A sinistra, invece, la situazione è più complicata. Spinazzola viene da un infortunio e, fino a ieri, non aveva ancora lavorato pienamente con la squadra. Una possibilità potrebbe essere Di Lorenzo spostato a sinistra, con Politano quinto a destra. Sarebbe sicuramente un bel grattacapo per Allegri. Oppure si potrebbe pensare a Vergara come quinto. Dopo quello che ha dimostrato e considerando la sua grande utilità tecnica e tattica, potrebbe essere anche questa una soluzione. Naturalmente tutto dipende dall’avversario che si andrà ad affrontare. Bisogna poi sperare di aver recuperato Beukema, perché questo potrebbe consentire eventualmente di giocare con Marin a destra e Di Lorenzo a sinistra. Sono tutte ipotesi che stiamo facendo, ma in una situazione di emergenza bisogna considerare ogni possibilità.
Schieramento a tre? È stato bocciato da molti dopo gli infortuni di Olivera e Favasuli, ma è anche vero che il Napoli sta recuperando alcuni difensori. Marinucci si è allenato in gruppo, così come Beukema e Badiashile, quindi una soluzione del genere potrebbe tornare a essere presa in considerazione. Quando ci sono tante assenze bisogna valutare tutto e trovare anche giocatori che possano ricoprire ruoli diversi.
Allegri? Credo che alla ripresa ritroverà un gruppo di giocatori che arriva dalle Nazionali con grande fiducia. Non dimentichiamo le prestazioni che hanno fatto i vari Rrahmani, Mbappé, Vergara e Di Lorenzo. Sono calciatori che torneranno nei rispettivi club con un piglio diverso e soprattutto con una maggiore determinazione. Di fronte ci sarà un avversario complicato, perché è una delle sorprese di questa prima parte di campionato. Allegri, in questo momento, non gode della piena fiducia da parte dei tifosi, ma proprio per questo dobbiamo essere tutti vicini alla squadra. È nei momenti di difficoltà che bisogna ritrovare la giusta garra e la giusta determinazione per recuperare terreno e tornare a essere competitivi».