Marrucci (DAZN): «Il Porto aggredirà subito. Farioli farebbe bene anche in Serie A»
Scritto da Ciro Gaipa il 4 novembre 2026
Giovanni Marrucci, giornalista di DAZN, ha analizzato le caratteristiche del Porto, prossimo avversario del Napoli in Champions, ai microfoni di Punto Nuovo Sport, programma in onda su Radio Punto Nuovo.
«Il Porto deve assolutamente fare punti e, possibilmente, vincere, perché finora ha raccolto zero punti in Champions League. Mi aspetto quindi una squadra ancora più determinata del solito, vista la situazione in cui si trova. Il Porto fa della pressione alta e asfissiante il proprio mantra, fin dai primi secondi. Appena recupera il pallone, cerca immediatamente di andare in verticale. È una vera filosofia di gioco».
La pressione di Farioli e la solidità difensiva
«Non dimenticherò mai la prima partita del Porto di Farioli che ho commentato: il derby contro lo Sporting, nell’agosto 2025. La prima vera sfida importante della stagione. Dopo il calcio d’inizio, il Porto giocò subito una palla all’indietro verso il portiere, poi un lancio lungo in area per cercare la spizzata e arrivò la traversa di Morita. Questo racconta la sfrontatezza e il coraggio con cui la squadra si è presentata anche in casa dei campioni portoghesi in carica. Nel tempo il Porto ha sviluppato ulteriormente il proprio modo di giocare, perché gli avversari hanno iniziato a conoscerlo».
La solidità difensiva rappresenta un elemento fondamentale per sostenere la pressione aggressiva voluta da Farioli.
«La difesa è un punto di forza del Porto. La solidità della retroguardia permette alla squadra di attaccare con coraggio e di pressare in maniera molto aggressiva, sapendo di poter contare su una struttura difensiva capace di gestire anche situazioni complicate».
Napoli in emergenza: la qualità può fare la differenza
«Il Napoli non è nelle condizioni migliori. Mi aspetto una prestazione più complicata rispetto alla vigilia, anche perché la squadra si trova in una situazione di grande emergenza. Il Benfica è riuscito a mettere maggiormente in difficoltà il Porto, soprattutto perché ha portato in campo tanta qualità. In alcune fasi della partita, attraverso il palleggio, è riuscito a inibire e ad anestetizzare la pressione della squadra di Farioli. Il Napoli dovrà cercare, per quanto possibile, di gestire il pallone con qualità e lucidità. È probabilmente l’unica arma a disposizione per affrontare il Porto e provare a uscire indenne da questa situazione. Bisognerà capire se gli azzurri saranno in grado di esprimere questa qualità, considerando le difficoltà legate agli uomini disponibili».
Farioli e il possibile futuro in Serie A
«Farioli è un ottimo allenatore e credo che potrebbe fare bene anche in Italia. Non penso, però, che nel breve periodo il campionato italiano possa rappresentare necessariamente il contesto ideale per lui. Per lavorare al meglio avrebbe bisogno di ciò che ha trovato al Porto: una squadra costruita secondo le sue idee, la possibilità di intervenire sul mercato e soprattutto il tempo necessario per applicare la propria filosofia. Bisognerebbe dargli le chiavi in mano e garantirgli fiducia totale».
Il paragone con Fabregas e la necessità di pazienza
«Al Porto Farioli ha avuto la possibilità di lavorare su una squadra che gli ha fornito gli strumenti necessari. Sono arrivati giocatori giovani, con caratteristiche fisiche e tecniche adatte alla sua idea di calcio. Il paragone che mi viene in mente è quello di Fabregas a Como: lì ha trovato un contesto costruito su misura, una sorta di giardino di casa in cui può esprimere pienamente le proprie idee. In Italia, almeno nel breve periodo, Farioli dovrebbe probabilmente adattarsi maggiormente al contesto. Non so se gli verrebbero concessi il tempo e la fiducia necessari. Magari tra qualche anno anche il nostro calcio sarà più aperto a questo tipo di allenatori. In ogni caso, sono convinto che Farioli potrebbe fare molto bene anche in Serie A».