Biazzo: «Napoli, l’Arsenal non è imbattibile. De Bruyne? Va liberato tra le linee»

Scritto da il 9 settembre 2026

Nel corso del suo intervento, il giornalista e storico volto del calcio napoletano Salvatore Biazzo ha analizzato il momento del Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sulla sconfitta contro l’Inter, sulla sfida di Champions League contro l’Arsenal, sul ruolo di Kevin De Bruyne, sulle assenze e sulle difficoltà incontrate dalla società sul mercato.

«Napoli-Inter? Al netto degli errori individuali, che non considero determinanti per giudicare la prestazione dei singoli, il Napoli ha disputato una partita importante. Anguissa, fino a quel momento, non aveva giocato male e aveva anche avuto una grande occasione, neutralizzata da Martinez. È normale che in una situazione del genere possa allungare la gamba e non riuscire a colpire il pallone. Credo però che il Napoli abbia commesso anche un errore di schieramento. Nel momento in cui Kivu ha messo tre punte, la squadra si è abbassata eccessivamente e questo ha permesso all’Inter di prendere campo. È un aspetto che Allegri dovrà sicuramente valutare.

Quella sconfitta, però, può diventare una motivazione in più in vista dell’Arsenal. Il Napoli deve trasformare la delusione di San Siro in energia positiva e affrontare una squadra che non è certamente l’ultima arrivata. L’Arsenal è il risultato di un progetto che dura da anni, con un allenatore che ha costruito progressivamente la propria squadra e diversi giocatori che lavorano insieme da molto tempo.

Arsenal? Sarà una partita difficile, ma il Napoli ha le qualità per mettere in difficoltà gli inglesi. Non bisogna pensare che siano invincibili. Hanno grandissime qualità, hanno investito cifre importanti e hanno giocatori di livello assoluto, ma in una singola partita può succedere di tutto. Quello che mi aspetto dal Napoli è soprattutto un approccio simile a quello visto contro l’Inter. Vorrei vedere una squadra aggressiva, coraggiosa e capace di giocare la partita senza timori. I tifosi possono essere amareggiati per le ultime sconfitte, ma la prestazione di San Siro ha dato anche qualche rassicurazione.

De Bruyne? Non sono un grande appassionato di fantacalcio, quindi preferisco ragionare sulle caratteristiche dei giocatori. Guardando alla storia e al profilo tecnico di Kevin De Bruyne, credo che una soluzione interessante possa essere il 4-2-3-1, con Lobotka e Gilmour davanti alla difesa e De Bruyne più avanzato alle spalle di Højlund. In questo modo De Bruyne potrebbe avere maggiore libertà e sfruttare la sua capacità di giocare tra le linee. Non credo che abbia più le caratteristiche per fare la mezzala di un centrocampo a tre con gli stessi compiti che aveva qualche anno fa. Bisogna metterlo nella posizione in cui può incidere maggiormente.

Gilmour? Con le assenze di McTominay e Anguissa, il Napoli è inevitabilmente più corto a centrocampo, ma Gilmour e Lobotka non rappresentano una soluzione d’emergenza. Sono due giocatori che possono garantire qualità e ordine. Se poi davanti a loro ci sarà De Bruyne, il Napoli può comunque presentare un centrocampo competitivo. La Champions League è anche una vetrina diversa. Quando giochi una partita di questo livello, entrano in campo orgoglio, motivazioni e la voglia dei giocatori di mettersi in mostra a livello internazionale. È una competizione nella quale tutti vogliono dimostrare qualcosa.

Allegri? In questo momento deve avere soprattutto equilibrio. Il Napoli arriva da due sconfitte consecutive, ma non bisogna dimenticare contro chi sono arrivate. Como e Inter sono squadre che hanno fatto investimenti importanti e che si sono rafforzate molto sul mercato. Il Napoli, invece, ha avuto diverse difficoltà. La rosa ha qualità, ma ci sono state assenze importanti e alcuni problemi che hanno condizionato il lavoro di Allegri. Non si può pretendere che un allenatore risolva tutto immediatamente, soprattutto quando si trova a lavorare con giocatori che arrivano da infortuni o che devono ancora raggiungere la migliore condizione.

Mercato? Secondo me alla base c’è anche un problema di comunicazione. Il Napoli avrebbe dovuto spiegare con maggiore chiarezza quali fossero i propri limiti e quali fossero le strategie della società. Non può essere soltanto la stampa a dover spiegare che esiste un determinato deficit o che ci sono delle esigenze economiche da rispettare. Posso anche comprendere che la società non voglia dire pubblicamente di aver sbagliato determinati acquisti, perché poi quei giocatori rimangono in rosa. Ma sarebbe stato importante chiarire fin dall’inizio quali fossero le reali possibilità sul mercato. La situazione in difesa lo dimostra. Buongiorno era fuori e il Napoli si è trovato in emergenza. È arrivato Badiashile, ma senza una preparazione completa e quindi non si poteva pretendere che fosse immediatamente al massimo. Non è certamente colpa sua.

San Siro? Anche in quel caso bisogna guardare la partita nel suo complesso. Sul 2-1 il Napoli avrebbe potuto gestire meglio la situazione. Se tieni la linea difensiva praticamente sulla linea degli undici metri, concedi inevitabilmente spazio agli avversari e metti il portiere nelle condizioni di dover intervenire continuamente. Però non bisogna dimenticare che il Napoli ha avuto le occasioni per vincere quella partita. Adesso arriva l’Arsenal e sarà un’altra storia. Il Maradona può dare una spinta enorme e il Napoli deve sfruttarla. Serve una squadra capace di reagire, perché la stagione è appena iniziata e nulla è ancora compromesso».


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