Capuano: “Il Napoli in questo momento non è criticabile. Allegri è uno degli allenatori più vincenti d’Italia”
Scritto da Ciro Gaipa il 15 settembre 2026
Nel corso del suo intervento, l’allenatore Eziolino Capuano ha analizzato il momento del Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sui valori delle principali rivali per lo scudetto, sulle difficoltà della squadra azzurra legate alle numerose assenze, sul lavoro dell’allenatore toscano, sulla sfida contro la Fiorentina, sull’impatto di Favasuli e sul rendimento di Kevin De Bruyne.
«Inter, Roma e Como? Io ho sempre detto, all’inizio, prima che chiudesse il mercato, che se il Napoli avesse preso quei due top player, non giocatori normali, non sarebbe stato lontanissimo dall’Inter. Nel momento in cui è finito il mercato mi sono espresso facendo una scala delle squadre più forti che possono arrivare fino alla fine e ribadisco che Inter e Roma, in questo momento, hanno qualcosa in più. Mi mantengo basso rispetto alle altre.
L’Inter è fortissima. Si permette di lasciare fuori uomini chiave, va sotto 2-0 e poi riesce a ribaltare la partita e a vincerla, nonostante l’assenza di tre giocatori importanti. Non è la prima volta che succede. Il Como, invece, in questo momento è la squadra più bella da vedere. Ha un grande allenatore, gioca bene e ha imposto fin da subito il proprio credo calcistico. Però attenzione: il Como ha investito centinaia di milioni di euro ed è la squadra che attualmente produce il calcio più bello. Ma arrivare fino alla fine e lottare per lo scudetto è un altro discorso. Io dico di no. La Roma è forte e ha l’attaccante più forte in assoluto. È un attaccante consolidato, che sa giocare spalle alla porta e che in area di rigore non perdona. È una squadra forte. Ma il problema più importante è un altro: la Roma non prende mai gol. E siccome nel mio piccolo faccio l’allenatore, dico sempre che i grandi campionati li fanno le squadre che prendono pochi gol.
Napoli? In questo momento non è criticabile e non si può dare un giudizio definitivo, perché ha tanti giocatori forti fuori. Secondo me non ha preso un attaccante forte che potesse permettere alla squadra di avere una soluzione in più anche dopo le fatiche della Champions League. Quest’anno c’è anche la Champions e serviva un giocatore che potesse essere minimamente simile a quel mostro che il Napoli ha davanti. Io avrei preso anche un altro difensore e un centrocampista. Non avendo preso questi tre giocatori, purtroppo il Napoli è dietro. Sono però convinto che, quando recupererà tutti, il Napoli potrà dire la sua anche in Champions League.
Allegri? È arrivato all’inizio della stagione con tanti pregiudizi da parte della piazza. Una parte di questi pregiudizi è stata superata, mentre altri sono ancora presenti. Però Allegri sta dimostrando di essere un allenatore in grado di cambiare, come ha fatto contro il Bologna e in parte anche nelle partite precedenti. Allegri è uno degli allenatori più vincenti d’Italia. Per me è un mostro di allenatore. Poi, se parliamo di spettacolo, Allegri non lo ha mai fatto. È un difensivista, un grande pragmatico, bravo nelle sostituzioni e bravo come motivatore.
La partita di domenica contro il Bologna, nonostante molti abbiano dato giudizi largamente generosi, per me va analizzata con attenzione. Il primo tempo non è stato brillante, ma nel secondo tempo ho visto un bel Napoli. Nei primi trenta minuti della ripresa il Bologna non riusciva, se non con qualche palla gettata in avanti, a uscire dal blocco molto basso che aveva scelto. Il Napoli, però, in questo momento ha fuori giocatori importanti. McTominay, non me ne voglia nessuno, è uno che può essere forte negli inserimenti, sia nella parte di trequarti sia come incursore, ma sulle palle inattive è un fenomeno. Anche Anguissa è fuori. Il Napoli ha giocatori forti, forti, fuori. Quando li recupererà tutti, il Napoli diventerà un’ottima squadra, guidata da un buon allenatore.
Fiorentina? Non è soltanto una questione di cambio allenatore. Altrimenti non mandi via un allenatore dopo tre giornate. È una squadra con grandissime aspettative e non puoi pensare che dopo due giorni e mezzo senza allenatore si possa andare a fare quattro gol fuori casa. La Fiorentina non può essere quella che abbiamo visto nelle prime partite del campionato. È una squadra che va valutata in maniera molto attenta. Per il Napoli sarà una partita dura, assolutamente non facile. È una gara che il Napoli può portare a casa, ma la Fiorentina va considerata con grande rispetto.
Tattica? Innanzitutto non so se il Napoli recupererà qualche giocatore importante. Se dovesse recuperare qualcuno, potrebbe cambiare non soltanto l’intreccio della partita, ma anche alcuni aspetti tattici. È normale che l’allenatore prepari la partita in base all’avversario. La Fiorentina davanti ha giocatori di gamba e penso che il Napoli preparerà la gara per non concedere loro profondità e per non permettere agli avversari di giocare sopra la linea difensiva. Le varie argomentazioni le conosce meglio di tutti Allegri insieme al suo staff. Se il Napoli non dovesse recuperare nessuno, è normale pensare che possa ripartire dalle scelte fatte nel secondo tempo contro il Bologna, visto che la ripresa è stata nettamente migliore rispetto al primo tempo.
Favasuli? L’ho visto in varie trasmissioni, ma anche personalmente in passato. Era alla Fiorentina, così come Pierozzi. È un giocatore importante, molto importante. La cosa fondamentale, però, è dargli continuità senza creare aspettative eccessive. In questo momento le aspettative sono altissime e bisogna stare attenti. Favasuli è un 2004, quindi è ancora un ragazzo. Ha disputato una partita straordinaria per 40, 45 minuti. Le sue caratteristiche sono quelle che avete visto, ma bisogna andarci piano e lasciarlo tranquillo.
De Bruyne? È stato uno dei giocatori più forti in assoluto in Europa e non si può discutere. È un campione e ha qualità infinite. È normale, però, che qualcosa possa essere cambiato. Prima magari spostava la palla in un certo modo, non te la faceva vedere e riusciva a fare determinate cose con maggiore facilità. Oggi, per ragioni anagrafiche, può aver perso qualcosa dal punto di vista condizionale. Ha pagato anche il fatto di aver giocato due partite in tre giorni. Le qualità del giocatore sono comunque indiscutibili. Se De Bruyne dovesse tornare a essere il vero De Bruyne, cambierebbero totalmente gli scenari anche del Napoli. Se mi chiedete se sta facendo De Bruyne, vi dico di no. Posso dire che sta facendo bene, altrimenti offenderei me stesso e direi delle sciocchezze a chi ci sta ascoltando. Sicuramente ha fatto meglio nelle ultime partite, soprattutto contro il Bologna, rispetto alle precedenti. Ma sui valori del giocatore di cosa vogliamo parlare? Parla la sua carriera al posto suo».