Casale: “Napoli da secondo posto, ma a Cagliari servirà testa. La chiave del match? Equilibrio e verticalità”

Scritto da il 20 marzo 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Pasquale Casale, allenatore.

Cagliari-Napoli? Per il Cagliari è la partita dell’anno. L’ambiente si carica molto perché non è una partita come le altre. I tifosi vogliono vedere la squadra dare il massimo. A Napoli invece è vista come una delle tante gare, ma per la classifica del Cagliari è fondamentale ottenere i tre punti.

Difficoltà del Cagliari? Quando una squadra ha problemi in classifica e timori per una sconfitta, perde un po’ di foga e spensieratezza. Il Cagliari dovrà giocare con attenzione più che con la foga, perché se dovesse strafare rischierebbe di compromettere il risultato.

Armi più pericolose del Napoli? Il Napoli ha giocatori che possono fare male quando la partita si apre, come Alisson Santos, Hojlund e De Bruyne. Se la squadra gioca con continuità e verticalizza bene sugli attaccanti, diventa molto difficile da fermare.

Che partita sarà tatticamente? Conte dovrebbe partire con Alisson Santos dalla panchina, McTominay e De Bruyne alle spalle di Hojlund. La squadra dovrebbe mantenere la continuità di gioco vista nel secondo tempo delle ultime partite, con equilibrio tra centrocampo e attacco. L’idea è non stravolgere ciò che funziona.”

Pisacane sulla panchina del Cagliari? Pisacane è un allenatore emergente, ma conosce bene l’ambiente e ha già fatto bene con la primavera. Adesso deve dimostrare maturità, affrontando momenti difficili e portando la squadra a ottenere risultati. Questa partita sarà importante anche per la sua crescita personale.”

Recupero di giocatori importanti? Ritrovare tutti i titolari come Anguiussa, De Bruyne, McTominay e Lobotka è un grande vantaggio per Conte. Gli permette di sperimentare e conoscere meglio la rosa, soprattutto la seconda linea, e di avere più soluzioni per affrontare le partite fino alla fine del campionato.

Doppio play Gilmour-Lobotka? Non mi dispiace, perché permette di avere equilibrio numerico e controllo del centrocampo. Però nel futuro del Napoli vedrei meglio un solo play con più giocatori offensivi, per valorizzare la qualità dell’attacco e rinforzare la fascia destra quando manca Di Lorenzo.

Effetti sulla classifica? Se il Napoli vince, va al secondo posto, stacca il Milan e si avvicina all’Inter. Questo dà morale e aumenta la concentrazione. La squadra deve credere di poter vincere, mantenere il secondo posto e continuare a inseguire il primo, senza farsi distrarre da possibili dinamiche esterne o da critiche”.


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