Colomba avverte: “Napoli, sfrutta i turni favorevoli. Il VAR? Protocollo da rivedere”
Scritto da Ciro Gaipa il 26 febbraio 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Franco Colomba, allenatore ed ex Napoli.
Il ritmo del calcio europeo
“È fuori dubbio che il ritmo in Europa sia superiore a quello del nostro campionato. In Italia ci sono cicli che non sempre favoriscono il nostro calcio, mancano grandi talenti e il campionato permette a volte di sedersi, senza essere sottoposti a continui ritmi elevati. L’Atalanta di Palladino invece ha dimostrato il contrario: ha preso una squadra nella parte destra della classifica e l’ha portata vicino alla zona Champions, conquistando gli ottavi di Europa League. Palladino sta facendo un lavoro straordinario, con una cultura del lavoro e una preparazione europea che gli permettono di ottenere risultati importanti”.
La lotta per la Champions
“Nel giro di dieci punti ci sono Milan, Napoli, Roma, Juventus, Como e Atalanta. Solo tre di queste squadre centreranno la Champions League, e ci saranno scontri diretti decisivi, come Roma-Juventus. Il Napoli deve approfittare dei turni con squadre di livello inferiore, come l’Hellas Verona, per consolidare la propria posizione. La concorrenza è alta, ma le squadre più attrezzate e organizzate manterranno le posizioni in cima”.
Gli infortuni e la gestione di Conte
“Il Napoli ha avuto molti problemi muscolari, con stop lunghi per giocatori come Lukaku, De Bruyne, Anguissa e Neres. Tuttavia, Conte è un allenatore intelligente e preparato, con staff e metodologie capaci di gestire la situazione. Non credo che gli infortuni siano la causa principale dei problemi della squadra: il calcio moderno richiede pressing continuo, scatti e raddoppi incessanti, senza momenti di recupero, e questo influisce molto sulle energie dei giocatori”.
Il VAR e le polemiche arbitrali
“Il calcio è gestito da uomini, quindi avere più occhi in VAR è utile, ma porta anche opinioni diverse. L’arbitro non è più completamente padrone della situazione e ci sono stati errori gravi che avrebbero potuto essere evitati. Se il VAR chiama e non interviene, il protocollo perde senso. Un’eventuale VAR a chiamata potrebbe essere positivo, ma bisogna definire bene quante chiamate sono ammesse per evitare ulteriore confusione. Il protocollo va modificato per garantire coerenza e giustizia nelle decisioni”.