De Giovanni sul Napoli: “Stagione di alto livello nonostante gli infortuni. Polemiche sulla città inutili e fuori luogo”
Scritto da Ciro Gaipa il 5 maggio 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Maurizio De Giovanni.
«Le polemiche su Napoli e sulla città? Francamente mi sembrano fuori tempo massimo. Napoli oggi è una realtà con una leadership culturale ed economica evidente, certificata dai milioni di turisti che arrivano ogni anno. E non tornano per caso, ma perché trovano una città viva, che lavora e che sa anche godersi la vita. Alcune battute sentite in questi giorni sono semplicemente infelici: non fanno ridere e quindi muoiono da sole.
Oggi si cerca troppo spesso la visibilità a tutti i costi. Più che il contenuto, conta il rumore che si riesce a generare. Ma questo non aiuta né il calcio né il racconto dello sport. C’è anche un altro tema: siamo abituati a vedere vincere sempre le stesse squadre e quando emerge una realtà diversa, come il Napoli, si crea quasi un corto circuito mediatico.
Il Napoli visto a Como? Qui bisogna distinguere. Una cosa è il giudizio sulla singola partita, un’altra è quello sulla stagione. Contro il Como il Napoli ha giocato male, è evidente. Ma la stagione resta di alto livello: una Supercoppa vinta e un secondo posto molto vicino. E tutto questo nonostante una quantità impressionante di infortuni, tra cui diversi interventi chirurgici. Non è un dettaglio.
Finale di stagione? Io mi aspetto una reazione. Il Napoli non può permettersi di dare l’impressione di aspettare la fine del campionato. Ci sono ancora obiettivi da raggiungere e soprattutto c’è un rapporto con i tifosi da rispettare. Le prossime partite vanno giocate per vincere, senza alibi.
Prospettive future? È il momento delle scelte. Bisogna capire su quali giocatori puntare, chi può crescere e chi invece ha finito il suo ciclo. E poi c’è il nodo allenatore: Antonio Conte ha un contratto e rappresenta una garanzia, ma bisogna trovare un equilibrio tra le sue esigenze e quelle della società.
Conte resta? Io credo che alla fine si possa trovare una sintesi. Non vedo tante alternative realistiche per lui e non credo che il Napoli voglia ripartire da zero. Più probabile un compromesso: magari puntare su giocatori più giovani e sostenibili, senza rinunciare alla competitività.
Il punto centrale è uno: serve coerenza. Il Napoli deve avere una linea chiara, dentro e fuori dal campo. Perché quando ce l’ha, i risultati arrivano. Quando invece si perde tra polemiche e narrazioni distorte, si rischia solo di creare confusione».