Tommaso Turci (DAZN): “Inter più forte ma gli azzurri non sono stati continui. Conte potrebbe restare per continuare il lavoro”

Scritto da il 4 maggio 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Tommaso Turci, giornalista di DAZN.

Como-Napoli? È stata una partita che racconta molto bene il momento del Napoli. Perché il punto non è da buttare, assolutamente, soprattutto considerando quanto sia complicato oggi affrontare il Como, però allo stesso tempo è una gara che evidenzia dei limiti. Il primo tempo è stato chiarissimo: il Napoli non riusciva a uscire dalla pressione, non riusciva a costruire, era in difficoltà contro una squadra che invece aveva idee molto precise. Nel secondo tempo è andata un po’ meglio, ma più per equilibrio che per reale crescita nel gioco. Il pareggio lascia una sensazione doppia. Da un lato è un punto che tiene il Napoli dentro il suo obiettivo, che è il secondo posto. Dall’altro però conferma che questa squadra oggi non riesce a essere dominante, non riesce a imporre il proprio gioco con continuità. E quando una squadra con queste ambizioni si accontenta, anche solo in certe partite, vuol dire che qualcosa lungo il percorso si è perso.

Napoli più attento a non scoprirsi che a provare a vincerla? Sì, è un segnale abbastanza evidente. Quando una squadra allenata da Antonio Conte negli ultimi minuti pensa prima a non perdere che a vincere, vuol dire che in quel momento lì non ha la forza per fare un passo in più. Il richiamo a Spinazzola nel finale è emblematico: ordine, posizione, niente rischi. È una scelta lucida, ma racconta anche un certo tipo di atteggiamento.

Questo Napoli è mancato davvero nella corsa scudetto oppure è stato semplicemente più forte l’Inter? Io credo che le due cose stiano insieme, ma il Napoli sicuramente non è stato continuo. Gli infortuni hanno inciso tantissimo, perché perdere giocatori come Kevin De Bruyne, Stanislav Lobotka o Amir Rrahmani per lunghi periodi cambia completamente l’equilibrio della squadra. Però non può essere solo quello, perché una squadra costruita per vincere deve trovare soluzioni anche nei momenti difficili.

De Bruyne è più un problema oggi o una risorsa per il futuro? Oggi è difficile considerarlo una certezza, perché non è al livello che ci si aspettava. Ma bisogna anche essere onesti: viene da un infortunio pesante, ha bisogno di continuità. Il punto vero è capire se potrà tornare quel giocatore che sposta gli equilibri e soprattutto se riuscirà a inserirsi completamente nel sistema di Conte, che è molto esigente.

Conte resterà a Napoli? Dipenderà tutto dal progetto. Antonio Conte non è un allenatore che resta per gestire, resta solo se ha la sensazione di poter migliorare davvero la squadra e competere per vincere. In questo momento la sensazione è che abbia ancora voglia di completare il lavoro, ma serviranno delle garanzie chiare“.


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