Avellino: errori, lacune, meglio alla distanza: ko 6-3 con la Lazio
Scritto da Dino Manganiello il 1 agosto 2026
LAZIO-AVELLINO 6-3
LAZIO (4-2-3-1): Mandas (1′ st Motta); Pedraza, Romagnoli, Marusic, Floriani Mussolini; Belahyane, Przyborek (15′ st Taylor); Cancellieri (15′ st Lazzari), Dia, Serra (15′ st Zaccagni); Ratkov (1′ st Artistico). All. Gattuso.
AVELLINO (4-3-2-1); Iannarilli (13′ st Martinelli): Vignoli (1′ st Cancellotti), Simic (13′ st Enrici), Fontanarosa, Moruzzi (13′ st Sala); Sounas (13′ st Palumbo), Palmiero (13′ st Faticanti), Di Maggio (13′ st Besaggio); Spadoni (13′ st Russo), Biasci (13′ st Pandolfi); Favilli (13′ st Fila). All. Nesta.
ARBITRO: Mario Perri di Roma-1, assistenti Fontemurato e Barone, quarto uomo La Penna.
RETI: 11′ Di Maggio, 15′ Serra, 21′ e 35′ Ratkov, 1′ st Belahyane, 8′ st Artistico (r), 21′ st Besaggio, 30′ st Pandolfi, 45′ st Taylor.
NOTE: angoli 5-4 per la Lazio. Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Franco Baresi.
ROMA – Avellino sconfitto per 6-3 dalla Lazio nel quinto test prestagionale. Un’amichevole che ha offerto spunti importanti: clamorosi gli errori in uscita e costruzione che hanno di fatto concesso due gol agli avversari; conferme rispetto al sospetto che alcune ‘seconde linee’ siano molto meno affidabili delle prime scelte biancoverdi. Nel secondo tempo Avellino più deciso, incisivo, quadrato e a tratti bello a vedersi. Il che probabilmente conferma per certi versi la tesi di cui sopra.
LA CRONACA – Assenti Filigheddu e Izzo, tenuti precauzionalmente a riposo, un Alessandro Nesta emozionato per il suo ritorno a Formello e per la ‘reunion’ con Rino Gattuso, proponeva in avvio un po’ di rotazioni nel consueto 4-3-2-1 con Vignoli e Moruzzi dietro, Di Maggio in mediana e davanti Biasci in luogo di Russo e Favilli preferito a Fila. Bene in avvio l’Avellino con Favilli fermato al 5′ a pochi metri da Mandas. Rispondeva un minuto dopo Serra: destro dal limite alto. All’11’ i Lupi passavano: incursione di Sounas a destra, cross sul secondo palo dove Di Maggio infilava in rete. Il pari arrivava poco dopo: azione manovrata dei biancocelesti a destra (15′), tiro cross smanacciato da Iannarilli e Serra, in agguato, metteva dentro. Un minuto dopo occasionissima per Favilli, di nuovo fermato in piena area all’ultimo momento. Al 21′ arrivava il sorpasso della Lazio: palla persa sulla trequarti, fuga di Floriano Mussolini a destra e traversone radente messo dentro da Ratkov. Al 28′ bravo Iannarilli a deviare in corner un destro a giro di Serra. Al 35′, dopo una buona occasione per Favilli, altra incursione dei biancocelesti, stavolta a sinistra, ancora con Serra sul cui cross piazzava la zampata vincente Ratkov, firmando la doppietta personale e il tris della Lazio. Al 46′ ripartenza biancoverde, traversone di Biasci da destra, tiro al volo di Moruzzi fuori.
Nel secondo tempo dentro Cancellotti per Vignoli ma subito erroraccio in costruzione bassa dei Lupi: Palmiero pressato alle spalle da Belahyane che rubava palla e infilava il poker. Il bis al 7′, sbagliava in verticale Simic, ne approfittava Artistico messo giù da Fontanarosa: rigore trasformato proprio da Artistico. Al 19′ ci provava Palumbo, tiro disinnescato da Motta. Due minuti dopo azione deliziosa a destra dei Lupi, palla destro per Besaggio che infilava tra le gambe il portiere avverario. Il tris biancoverde alla mezzora: cross tagliato di Palumbo da destra e tocco sotto misura di Pandolfi che si infila. Poi ancora Pandolfi e Palumbo su punizione sfioravano il gol e al 40′ c’era il miracolo di Motta sempre su Pandolfi. Tre minuti dopo la super parata la piazzava Martinelli alzando in corner un tiro di Lazzari. Ma al 45′ nulla poteva sulla conclusione di Taylor che chiudeva il match sul 6-3.
LE INDICAZIONI – Detto degli errori in costruzione e delle non buone sensazioni offerte da alcune ‘seconde linee’, buona in avvio l’idea di Spadoni spesso accentrato Troppo molli però i Lupi sugli esterni dove la Lazio ha potuto affondare senza problemi. Davanti si sono invece viste alcune trame provate in ritiro ma ci sono cose da perfezionare: i biancoverdi ad esempio riempiono poco l’area di rigore quando arrivano i cross soprattutto perché quando Favilli ‘esce’ in appoggio centrale poi è in ritardo nell’attaccare i 16 metri e la mezzala opposta tarda ad inserirsi. Nella ripresa molto meglio, si rivede anche l’idea Sala a tutto campo, bene il terzetto di centrocampo ma anche il solito Russo e un redivivo Pandolfi. Le indicazioni negative però, impongono riflessioni e interventi. A fine match Alessandro Nesta si è detto soddisfatto. Carichi di lavoro e forza dell’avversario sono variabili indiscutibili, ma qualcosa in più su pregi e difetti di questo gruppo è venuta fuori.
SABATO ALTRO TEST – Ora per i biancoverdi due giorni di riposo con ripresa in programma martedì in vista per prossimo test con il Torino di sabato prossimo in occasione del Memorial Criscitiello. Infine il mercato in uscita: Panico e Cancellieri verso Foggia, Tribuzzi a un passo dal Bari, su Vignoli pressing della Folgore Caratese (Lega Pro).