Giordano (Gazzetta): “Allegri? Credo che ci sia qualcosa di molto poco elegante nelle critiche che continua a ricevere”
Scritto da Ciro Gaipa il 15 settembre 2026
Nel corso del suo intervento, il giornalista Antonio Giordano ha analizzato il momento del Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sulle critiche rivolte all’allenatore azzurro, sul confronto con Inter, Como e Roma, sulle difficoltà della squadra legate alle assenze e alla profondità della rosa, sulla possibilità di costruire un Napoli vincente nel prossimo futuro e sulla sfida contro la Fiorentina.
«Allegri? Credo che ci sia qualcosa di molto poco elegante e molto spregiudicato nelle critiche che continua a ricevere, soprattutto quando si trasformano in odio personale. È una situazione che ormai va oltre il calcio e che, in alcuni casi, diventa anche piuttosto ipocrita. Allegri è stato indubbiamente un uomo di successo. È l’allenatore in attività con il maggior numero di scudetti vinti e ha costruito una carriera importante. Tutto questo, però, viene spesso dimenticato quando si parla di lui. Le critiche fanno parte del mestiere, ma bisognerebbe sempre mantenere un certo equilibrio. Allegri ha spalle larghe, ha una comunicazione molto pacata e riesce a lasciarsi addosso le cose. Ha vissuto per tanti anni ad altissimi livelli e conosce perfettamente le dinamiche di questo ambiente. Mi sembra, però, che nei suoi confronti ci siano dei pregiudizi che vanno oltre il giudizio tecnico. Si tende a considerarlo quasi una figura da combattere, quando invece stiamo parlando di un allenatore che ha vinto moltissimo e che continua a essere competitivo.
Napoli? Non credo che si possa pretendere che il Napoli debba necessariamente vincere il campionato soltanto perché ha Allegri in panchina. Il calcio non funziona così. Il Napoli sta cercando di costruire qualcosa di diverso rispetto al passato e bisogna anche concedere il tempo necessario.
Inter, Como e Roma? Sono tre squadre che in questo momento stanno esprimendo qualcosa in più rispetto al Napoli. Ieri sera, sul 2-0 dell’Udinese, credo che molti abbiano avuto la sensazione che l’Inter avrebbe comunque rimontato. Poi la partita è finita 5-1 e questo racconta molto della forza mentale e della qualità di quella squadra.
L’Inter ha una consapevolezza diversa. È una squadra che riesce a trovare soluzioni anche quando le partite sembrano complicarsi. Il Como è una realtà particolare, perché sta portando avanti un progetto che negli anni ha assunto una dimensione sempre più importante. Ha avuto la capacità di costruire una squadra competitiva e di proporre un calcio che porta anche una certa freschezza nel nostro campionato. La Roma, invece, rappresenta un altro tipo di progetto. Ha ritrovato entusiasmo e continuità e sta mostrando una solidità importante. Sono squadre che oggi, per motivi diversi, hanno qualcosa in più del Napoli. Il Napoli, in questo momento, deve fare i conti anche con una situazione emergenziale. Ci sono assenze importanti e manca profondità in alcune zone del campo. Per questo credo che la scelta di Allegri sia stata quella giusta: è un allenatore che sa gestire situazioni di questo tipo, sa trovare equilibrio e può costruire una squadra competitiva anche partendo da una fase di difficoltà.
Allegri e il futuro? Se parliamo di costruire un Napoli vincente, certamente ne ha la possibilità. Ha firmato un triennale e questo significa avere il tempo per lavorare, programmare e intervenire sul mercato. Bisogna però investire bene. Non significa necessariamente spendere tantissimo, ma spendere in maniera coerente con le esigenze della squadra. Il Napoli deve avere la possibilità di intervenire sul mercato in maniera consistente e di costruire una rosa che abbia maggiore profondità. Non si può pensare di risolvere tutto in una sola sessione. C’è bisogno di denaro, ma soprattutto di investimenti mirati e di una strategia precisa.
Fiorentina? Sarà una partita particolare. Giocare contro la Fiorentina non è semplice per nessuno, soprattutto perché è una squadra che ha qualità e che, dopo il cambio in panchina, ha immediatamente ritrovato una certa energia. Il cambio di allenatore spesso porta entusiasmo e una risposta immediata. La Fiorentina ha giocatori importanti e il mercato aveva già evidenziato le ambizioni della società. Adesso bisognerà capire quale sarà la squadra che il Napoli si troverà di fronte.
Anche il Napoli, però, sta cercando di trovare una propria identità. Abbiamo visto indicazioni interessanti nelle ultime partite, ma la squadra è ancora in fase di costruzione. C’è bisogno di ritrovare profondità a centrocampo e di trovare gli equilibri giusti tra le diverse caratteristiche dei giocatori. Alcune soluzioni viste recentemente possono essere riproposte. Credo che determinati giocatori possano vedersi spesso insieme, perché hanno dimostrato di poter dare qualcosa alla squadra, soprattutto in alcune fasi della partita. Ma c’è ancora del lavoro da fare, soprattutto per evitare di lasciare troppo campo agli avversari. Il Napoli ha bisogno anche di altro: di giocatori, di autostima e di un ambiente il più sereno possibile. Faccio fatica a credere che si debba continuare a vivere dentro un clima tossico, come è accaduto spesso negli ultimi tempi. Non può essere sempre tutto legato al risultato immediato. Se cambia adesso, se cambia a novembre, se cambia più avanti, si rischia di perdere il senso di quello che si sta costruendo. Bisogna anche avere fiducia nelle proprie possibilità. Il Napoli deve ritrovare se stesso e deve farlo attraverso il lavoro, la serenità e la consapevolezza dei propri mezzi. Allegri ha il compito di costruire questo percorso e, con un progetto triennale, ha il tempo per farlo».