Improta: «Napoli, la rabbia di San Siro può diventare un’arma contro l’Arsenal. Il Maradona sarà decisivo»

Scritto da il 9 settembre 2026

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex calciatore e opinionista Gianni Improta ha analizzato la sfida di Champions League tra Napoli e Arsenal, soffermandosi sulla possibile reazione degli azzurri dopo la sconfitta contro l’Inter, sull’importanza del pubblico del Maradona, sull’aspetto mentale della squadra e sulle difficoltà legate alle numerose assenze a centrocampo.

«Napoli-Arsenal è una partita sicuramente molto complicata, perché di fronte ci sarà una delle squadre più forti d’Europa, ma sono convinto che il Napoli avrà una grande reazione. Lo ha detto anche Di Lorenzo: quando si perde bisogna tornare subito in campo e cercare di reagire. A maggior ragione dopo una sconfitta come quella di San Siro, dove il Napoli aveva disputato una buona partita, era riuscito a mettere in difficoltà l’Inter e avrebbe potuto anche trovare il vantaggio. Poi è arrivata la rimonta e questo inevitabilmente lascia rabbia e amarezza nei giocatori.

Quella rabbia, però, può diventare un’arma importante contro l’Arsenal. Parliamo di una squadra che ha un’identità tattica molto precisa, è organizzata e sa perfettamente cosa vuole fare in campo. Il Napoli dovrà essere bravo a non subire passivamente il loro possesso palla. A mio avviso bisognerà alternare il confronto uomo contro uomo a momenti di attesa, cercando poi di ripartire rapidamente negli spazi che inevitabilmente possono lasciare alle spalle della linea difensiva. Se il Napoli riuscirà ad arginare il loro possesso e a non farsi schiacciare, potrà creare delle difficoltà importanti all’Arsenal.

Dal punto di vista mentale, non voglio pensare già alla possibilità di una terza sconfitta consecutiva. Sono due competizioni differenti, il campionato e la Champions League, e questa manifestazione ha caratteristiche completamente diverse. La Champions riesce spesso a tirare fuori energie che non pensavi di avere. Quando affronti una squadra di questo livello, con una grande vetrina internazionale, puoi trovare motivazioni ulteriori e dare qualcosa in più. Anche un errore può essere trasformato in un episodio positivo se hai la mentalità giusta.

Quello che mi aspetto dal Napoli è soprattutto una prestazione importante, con il piglio giusto fin dall’inizio. Voglio vedere una squadra capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più importanti d’Europa. Il Napoli deve ancora trovare piena continuità nel proprio modo di giocare e questo è un aspetto sul quale bisognerà lavorare, ma questa sera non dobbiamo concentrarci sul filotto negativo: dobbiamo pensare alla possibilità di disputare una grande partita.

Anche il pubblico del Maradona può avere un ruolo determinante. Sono convinto che i tifosi spingeranno la squadra, perché conosco bene il popolo napoletano. È vero che probabilmente lo stadio non sarà stracolmo come siamo abituati a vederlo e che l’aumento dei prezzi ha allontanato una parte del pubblico, ma chi sarà presente dovrà far sentire tutto il proprio calore. Il Napoli ha perso due partite consecutive e proprio per questo ha bisogno del sostegno dei suoi tifosi.

Il Maradona deve tornare a essere il dodicesimo uomo. In una partita intensa come quella contro l’Arsenal, il sostegno dello stadio può fare davvero la differenza. Mi auguro che ci sia tutto il calore necessario per accompagnare la squadra e permetterle di affrontare questa competizione con fiducia.

Per quanto riguarda le assenze, è evidente che la situazione a centrocampo non sia semplice. Il Napoli si ritrova senza Anguissa e McTominay e dovrà fare delle scelte importanti. Lobotka e De Bruyne possono certamente rappresentare una soluzione di qualità, ma è altrettanto evidente che affrontare una partita di questo livello con così tante assenze non è l’ideale.

Quello che mi domando, però, è perché determinate situazioni non siano state affrontate prima. Penso anche al caso di Buongiorno: erano problematiche che in parte si conoscevano già e che avrebbero potuto essere valutate con maggiore attenzione. Non voglio soffermarmi soltanto sull’infermeria, perché gli infortuni fanno parte del calcio e alcune situazioni sono inevitabili, ma è evidente che ci siano state diverse problematiche che hanno condizionato la gestione della rosa.

Adesso il Napoli deve fare i conti con queste assenze e trovare comunque le soluzioni migliori. La Champions, però, può rappresentare anche l’occasione per reagire. È una competizione diversa, capace di dare stimoli e motivazioni particolari. Per questo sono convinto che il Napoli debba affrontare l’Arsenal con fiducia, senza lasciarsi condizionare dalle due sconfitte consecutive e cercando di trasformare la rabbia di San Siro in energia positiva».


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