Juve-Napoli, Cobolli Gigli: “Sfida decisiva. Spalletti ha rimesso ordine, Conte troppo esplosivo”
Scritto da Ciro Gaipa il 22 gennaio 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus.
“Juve-Napoli? La posta in palio è altissima: siamo nel girone di ritorno e i punti cominciano a pesare tantissimo. Quelli che si prendono o si perdono adesso diventano determinanti. Il Napoli deve reagire a un momento di sconforto che l’allenatore ha espresso anche in maniera piuttosto plateale, mentre la Juventus deve cercare di recuperare i quattro punti persi nelle gare contro Lecce e Cagliari. Questa è anche la sfida tra due grandi allenatori. Spalletti ha inciso molto sulla Juventus: basti pensare al caso McKennie, che la precedente gestione voleva vendere e che oggi sta dando il meglio di sé. Questo dimostra che qualcosa prima non funzionava. Spalletti ha un bagaglio di esperienza enorme e riesce a trasmetterlo ai giocatori con la sua presenza quotidiana. Ha migliorato la qualità del gioco della Juventus, che si è vista in diverse partite, anche in Champions League. Contro il Benfica, dopo un primo tempo faticoso, sono arrivati due gol importanti. La Juventus non vinceva contro il Benfica da sei o sette anni, anche questo va valutato come un segnale positivo del lavoro svolto.
Conte e Spalletti? Sono due professionisti di altissimo livello, ma con caratteri molto diversi. Conte è più esplosivo e in questo periodo forse ha esagerato nell’esternare preoccupazioni e critiche. Spalletti sembra più pacato, ma incide comunque molto sui giocatori. La partita di domenica è fondamentale per entrambe: un pareggio non serve a nessuno, una vittoria permetterebbe al Napoli di fare un passo avanti o alla Juventus, come mi auguro, di recuperare parte dei punti persi nelle ultime gare. È vero che la Juventus ha problemi in fase realizzativa. Alcuni attaccanti non hanno reso come ci si aspettava, ma bisogna anche avere pazienza. Ho visto errori sotto porta, ma anche assist decisivi che hanno portato ai gol. I dirigenti valuteranno se intervenire sul mercato, ma oggi la Juventus ha già tre attaccanti: prima di comprarne un altro forse bisognerebbe fare un po’ di pulizia.
Mercato a saldo zero? Il cosiddetto mercato a saldo zero crea difficoltà non solo al Napoli ma anche ad altre società. Le regole andavano discusse prima di essere introdotte, ora è difficile cambiarle in corsa. Se non incassi, non puoi investire, ed è un limite evidente.
Chi prenderei del Napoli? Se dovessi prendere un giocatore dal Napoli per portarlo alla Juventus, sceglierei Højlund. Sta facendo cose eccezionali ed è quello che permette in parte al Napoli di sopperire alle tante assenze. Anche la Juventus ha vissuto stagioni con infortuni pesanti, come quello di Bremer, quindi sono situazioni che capitano.
Quando è stato preso Spalletti avevo qualche dubbio legato alla sua esperienza in Nazionale, ma lì non aveva il tempo di lavorare come in un club. Alla Juventus invece può trasmettere quotidianamente le sue idee e si vede un ritorno a un gioco piacevole, che da anni mancava. Credo che Spalletti sia l’uomo giusto per avviare un nuovo ciclo. Non so se basterà subito per vincere, ma dall’anno prossimo la Juventus potrà tornare a competere per il titolo. Vedo più ragionevolezza nella gestione attuale e conto molto sulla qualità dirigenziale di Chiellini.
Il VAR? È uno strumento utile e apprezzato da tutti. Il problema è come viene gestito: i VARisti devono essere in grado di interpretare correttamente le situazioni senza perdere il filo del gioco. Può commettere errori anche il VAR, ma resta comunque un passo avanti perché permette di ristabilire verità che prima venivano negate“.