MAXI FRODE FISCALE, SEQUESTRO DI BENI DA 32 MILIONI
Scritto da Gianluca Amatucci il 13 marzo 2026
Mezzo miliardo di euro di fatture per operazioni commerciali fantasma, finalizzate a ottenere ingenti e indebiti vantaggi fiscali: è costituita da società di comodo con sedi in diversi Paesi dell’Unione europea, intestate a prestanome, la rete criminale internazionale scoperta grazie all’indagine degli uffici inquirenti di Napoli e Venezia della Procura europea che hanno chiesto e ottenuto un sequestro di beni da 32 milioni di euro. I militari dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e Caserta hanno fatto luce su frode “carosello” dell’Iva su larga scala, nel settore informatico, e, quindi, apposto i sigilli alle partecipazioni societarie relative a cinque società ritenute facenti parte di quella rete, a 4 complessi aziendali e a un capannone industriale a Somma Vesuviana. 64 gli indagati, prevalentemente residenti della provincia di Napoli.