Napoli-Roma, Tempestilli: «Allegri ha vinto tutto, bisogna dargli tempo. La difesa va aiutata»

Scritto da il 23 ottobre 2026

 

Antonio Tempestilli, ex calciatore della Roma nel ruolo di difensore e dirigente sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo per analizzare la sfida tra Napoli e Roma.

«Napoli-Roma è una partita molto importante e, sulla carta, anche difficile da pronosticare. Le due squadre arrivano a questo appuntamento vivendo momenti differenti. La Roma sta attraversando una fase positiva e ha trovato un’identità precisa, mentre il Napoli sta ancora cercando di costruirla. È chiaro che i risultati e le prestazioni possono influenzare l’ambiente, ma bisogna considerare anche le difficoltà affrontate dagli azzurri a causa dei numerosi infortuni. Con l’organico al completo, il Napoli è sicuramente una squadra che può ambire a traguardi importanti. Mi aspetto comunque una bella partita, nella quale entrambe le formazioni cercheranno di conquistare i tre punti».

Il confronto tra Allegri e Gasperini? «Sono due allenatori con idee e approcci differenti, ma bisogna ricordare che, alla fine, in campo ci vanno i calciatori. Anche la Roma, peraltro, deve fare i conti con alcune assenze importanti, quindi non sarà una partita semplice nemmeno per Gasperini. Il suo è un tipo di gioco particolare, basato su una marcatura a uomo a tutto campo, molto dispendiosa dal punto di vista fisico. Conoscevo diversi calciatori che hanno lavorato con lui e mi raccontavano quanto fosse intenso il lavoro durante la settimana. È un sistema che richiede energie e applicazione, ma quando viene eseguito bene può offrire grandi vantaggi alla squadra».

La difesa di Allegri e le difficoltà del Napoli? «Per quanto riguarda Allegri, capisco che in questo momento ci possa essere un po’ di amarezza tra i tifosi, ma mi sembra assurdo mettere in discussione un allenatore che ha vinto tanto. Bisogna concedergli il tempo necessario per entrare nei meccanismi della squadra e trasmettere le proprie idee ai giocatori. È evidente che avere a disposizione tutto l’organico gli permetterebbe di lavorare meglio, perché in questo momento il Napoli deve fare i conti con assenze di elementi importanti, come Insigne e Alisson, oltre ad altri calciatori che possono fare la differenza. Per questo credo sia necessario ragionare con equilibrio e dare all’allenatore il tempo di cui ha bisogno».

Come migliorare la fase difensiva? «Bisogna lavorare, lavorare e ancora lavorare, cercando di migliorare sotto ogni aspetto. I singoli del Napoli sono buoni giocatori, non stiamo parlando di una squadra che non ha elementi all’altezza delle altre grandi formazioni. Il problema va affrontato attraverso il lavoro collettivo, perché la fase difensiva non riguarda soltanto i difensori. Ho sempre sostenuto che un difensore riesce a fare bella figura quando viene supportato dai centrocampisti e dai compagni, evitando di trovarsi continuamente esposto agli attacchi avversari. Tutta la squadra deve contribuire alla fase di non possesso: se questo sostegno viene meno, la linea difensiva finisce inevitabilmente per soffrire di più. Probabilmente, in questo momento, non tutti stanno riuscendo a svolgere il proprio compito nel modo migliore e il Napoli finisce per subire più gol. Per migliorare, serve che tutti lavorino nella stessa direzione».


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