Paolo Specchia: “Allegri è un grande gestore. Vergara può diventare centrale, su De Bruyne e Lukaku ho qualche dubbio”

Scritto da il 14 luglio 2026

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, mister Paolo Specchia ha commentato l’inizio dell’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli, soffermandosi anche sui singoli e sulle prospettive della squadra.

Parlando del nuovo allenatore azzurro, Specchia ha evidenziato soprattutto le qualità nella gestione dello spogliatoio: «Non ho seguito integralmente la conferenza stampa, ma conosco Allegri. È una persona intelligente, equilibrata e capace di gestire i gruppi. Oggi allenare significa soprattutto saper amministrare uomini con caratteri diversi. I calciatori di oggi non sono quelli di trent’anni fa: serve sensibilità, capacità di ascolto e di adattarsi al gruppo che hai davanti».

Secondo il tecnico, proprio questo rappresenta uno dei principali punti di forza dell’allenatore livornese: «La gestione dello spogliatoio è fondamentale e su questo Allegri è sempre stato molto apprezzato. Non ho mai sentito un suo giocatore parlare male della gestione umana. Oggi questa qualità è determinante».

Ampio spazio anche ad Antonio Vergara, che ha recentemente rinnovato il contratto con il Napoli: «Lo conosco bene e credo possa diventare molto importante. A 24 anni non è più una promessa, è un calciatore maturo che ha già accumulato esperienza. Ha qualità tecniche, corsa, strappi, può ricoprire più ruoli tra gli esterni e la trequarti. L’anno scorso il Napoli, quando è mancato lui, ha perso un’alternativa preziosa. Può diventare una risorsa centrale nel progetto di Allegri».

Diversa, invece, la valutazione su Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku: «Per quello che ho visto nell’ultima stagione e al Mondiale, non mi danno l’impressione di poter essere due giocatori su cui fare affidamento per un’intera stagione ad altissimo livello. De Bruyne resta un campione, ma ha una personalità molto forte e va gestito. Lukaku può ancora incidere, ma l’età e la tenuta fisica iniziano a pesare. Personalmente, se dovessi scegliere, farei anche valutazioni diverse».

Infine, sulle ambizioni del Napoli nella corsa allo Scudetto, Specchia invita alla prudenza: «Ogni campionato fa storia a sé. Dire che senza infortuni il Napoli avrebbe vinto lo scorso anno o che vincerà quest’anno è impossibile. Bisogna partire con fiducia, senza creare aspettative eccessive. Allegri è un allenatore che sa leggere le partite, sa trovare equilibrio e valorizzare i suoi giocatori. Credo che possa costruire un Napoli forte, competitivo e capace di lottare fino in fondo».


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