Ucciso per il controllo dello spaccio, tre arresti

Scritto da il 15 febbraio 2026

Sono ritenuti dagli inquirenti i mandanti e gli esecutori materiali dell’omicidio di Ottavio Colalongo, 48 anni, ucciso a Scisciano, in provincia di Napoli, il 17 dicembre 2025, le tre persone arrestate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli (pm Henry John Woodcock).
I militari hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip di Napoli Alessandra Grammatica con la quale si contestano, a vario titolo, l’ omicidio, la detenzione e il porto illegali di arma comune da sparo aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan camorristico Luongo-Covone-Aloia.

Colalongo sarebbe stato assassinato per assicurare al clan il controllo delle piazze di spaccio nell’ ambito della contrapposizione armata con il gruppo criminale dei Filippini a cui, secondo gli investigatori, la vittima era legato.
La sera del 17 dicembre scorso il 48enne, che viaggava in sella a uno scooter, venne affiancato da un moto di grossa cilindrata sulla quale c’ erano i sicari.
I killer iniziarono a sparare ferendolo e facendolo cadere e, quando era ormai inerme, hanno esploso ancora, diversi colpi, puntando l’ arma, una pistola, verso la testa di Colalongo.


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