Zeta: quando l’ultima lettera dell’alfabeto diventa il primo grido di rinascita
Scritto da Bruno Gaipa il 15 gennaio 2026
Zeta: quando l’ultima lettera dell’alfabeto diventa il primo grido di rinascita
RIASCOLTA DA QUI L’INTERVISTA
C’è chi la musica la sceglie per gioco e chi, come Zeta, la sceglie perché è l’unico modo per continuare a respirare. Il giovane artista irpino, ospite negli studi di Radio Punto Nuovo, ha presentato il suo singolo “Soffocare” un diario aperto su uno dei momenti più difficili della sua vita.
A soli 18 anni, Zeta ha dimostrato una maturità artistica e umana rara, raccontando come il dolore possa trasformarsi in una spinta creativa capace di abbattere i muri dell’isolamento.
“Soffocare”: la cronaca di un dolore trasformata in musica
Il titolo del brano, “Soffocare”, descrive esattamente lo stato d’animo vissuto dall’artista lo scorso settembre. In un periodo segnato da gravi problemi di salute dei nonni e dalla perdita del nonno, Zeta ha trovato rifugio nella scrittura.
“Ero sul mio letto e ho iniziato a mettere nero su bianco. Riascoltare il pezzo è stato liberatorio e catartico, mi sono commosso tanto,” ha confessato ai nostri microfoni.
Il nome d’arte: la rivincita degli ultimi
Il nome Zeta non è stato scelto a caso. Rappresenta l’ultima lettera dell’alfabeto, un simbolo per chi si è sentito spesso messo da parte o “ultimo”. Ma oggi, quel nome risuona nelle casse della radio con un’energia nuova: quella di chi vuole sovvertire l’ordine delle lettere e dimostrare che, partendo dal basso e restando umili, si può arrivare lontano.
Dall’Irpinia a Sanremo: un sogno costruito con il sacrificio
Studente del Liceo Linguistico, Zeta incarna la purezza delle sue radici. Nonostante il desiderio di emergere e il sogno del palco di Sanremo, l’artista resta legatissimo alla sua Prato la Serra e ad Atripalda.
La sua scalata è iniziata nel modo più genuino possibile: registrando i primi pezzi con un semplice cellulare e mettendo da parte i risparmi per potersi permettere, finalmente, la qualità di uno studio professionale. Una determinazione che ha commosso il pubblico e che segna solo l’inizio di un percorso che Radio Punto Nuovo continuerà a seguire.