Napoli, sparatoria tra ragazzi: sette fermi

Scritto da il 12 gennaio 2026

Riguardano sette giovani, tra cui diversi minorenni appartenenti a due gruppi rivali del centro di Napoli, i provvedimenti precautelari emessi dall’autorità giudiziaria (procura dei minorenni e Dda di Napoli) in relazione alla sparatoria avvenuta la notte tra l’11 e il 12 dicembre scorsi nei pressi di piazza Carolina, a pochi passi da piazza del Plebiscito e nei pressi del palazzo di Governo. I fermi (cinque finora quelli notificati tra venerdì e sabato scorsi dalla Squadra Mobile di Napoli che ne deve notificare altri due ad altrettanti indagati al momento irreperibili) riguardano quattro ragazzi di un gruppo criminale dei Quartieri Spagnoli e tre invece appartenenti alla zona del cosiddetto “Pallonetto”. Nel raid a colpi d’arma da fuoco, secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato, in realtà hanno preso parte più di sette persone e l’identificazione dei giovani rimasti ignoti è in corso. Il gruppo dei Quartieri Spagnoli è lo stesso ritenuto responsabile dell’agguato che ha visto coinvolto un 23enne, morto lo scorso novembre nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Pellegrini di Napoli dove venne ricoverato la notte del 15 settembre. La vittima rimase gravemente ferita in un agguato che aveva come obiettivo un altro ragazzo, legato sentimentalmente alla figlia del capo del gruppo malavitoso dei Quartieri Spagnoli. Il raid venne premeditato per vendicare la ragazza, offesa dal fidanzato che aveva reso noti in una chat i loro video intimi. A nessuno dei ragazzi dei Quartieri Spagnoli fermati viene però contestata la morte del giovane.


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