Ospedale Monaldi, Due chirurghi sospesi dai trapianti

Scritto da il 10 febbraio 2026

La direzione dell’ospedale Monaldi di Napoli ha sospeso cautelativamente dall’attività trapiantologica due chirurghi in merito alla vicenda del cuore da trapiantare diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione che avrebbe ‘bruciato’ l’organo.

Inoltre, secondo quanto riferito dalla mamma del bimbo cui sarebbe stato destinato il cuore al legale della famiglia, Francesco Petruzzi, sarebbe avvenuto lo stesso il trapianto nonostante l’organo inutilizzabile.

Circostanza che ha portato lo stesso legale a chiedere alla Procura di fare luce sulla vicenda. Al momento, secondo quanto si apprende, nessun paziente pediatrico può essere candidato ad un trapianto di cuore. L’azienda ospedaliera ha avviato un audit interno per ricostruire i passaggi della vicenda. Un’attività che, a quanto pare di capire, mira a tutelare i pazienti e a comprendere le falle che ci sono state con l’obiettivo di non danneggiare l’attività trapiantologica. L’indagine già aperta dalla Procura di Napoli dovrà fare chiarezza su un ulteriore aspetto della vicenda del cuore da trapiantare diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione che avrebbe ‘bruciato’ l’organo. Secondo quanto riferisce al Mattino, che oggi torna sulla vicenda, l’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia di Tommaso, il bimbo di 2 anni e 3 mesi, “c’è da capire che cosa è avvenuto nella sala operatoria del Monaldi: ai genitori del piccolo è stato spiegato che il trapianto non era saltato, che anzi era stato effettuato, facendo riferimento al nuovo organo impiantato. Ma se quel cuore era compromesso, perchè è stata presa quella decisione?”. Il piccolo paziente è attualmente attaccato a un macchinario che lo tiene in vita, in attesa dell’arrivo di un nuovo cuore. Sono tre le inchieste aperte sulla vicenda. A quelle aperte dalle procure dei due luoghi teatro del trasferimento d’organo, Napoli e Bolzano (dove è stato effettuato l’espianto), si aggiunge quella interna di natura amministrativa aperta dal Monaldi.
“Noi chiediamo alla Procura di Napoli – spiega l’avvocato Francesco Petruzzi – di accertare quanto avvenuto. Alla mamma è stato detto che è stato impiantato il cuore inutilizzabile.
Perchè?”. Nel frattempo “dobbiamo solo sperare in un miracolo, che arrivi un cuore da impiantare. Il bambino è legato da 50 giorni ad un macchinario, le condizioni degli altri organi rischiano di essere compromesse. La nostra priorità, in questo momento, prima ancora di sapere cosa è successo e perchè è quella di poter effettuare quel trapianto che ci auguriamo”.

Avellino Benevento

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