America’s Cup, scontri a Bagnoli: poliziotto ferito

Scritto da il 3 marzo 2026

Un poliziotto è stato ferito alla testa nello scontro con i manifestanti all’esterno della Municipalità di Bagnoli dove sta iniziando la seduta di Consiglio comunale speciale con il sindaco Manfredi sulla Coppa America. L’agente è stato ferito nello sfondamento da parte dei circa 100 manifestanti della prima barriera di agenti. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno intanto fermato uno dei manifestanti che ha divelto una delle transenne di metallo che chiude l’edificio dall’esterno. Chi sta protestando espone cartelli contro le decisioni del Comune sulla competizione e i lavori programmati sul litorale. Tra gli slogan ‘America’s pacco’, ‘Il popolo non ha il mare…guardino le ragate’, ‘Una colmata di menzogne’ e ‘Bagnoli non è mai stata in vendita, solo un furto poteva portarcela via’.

“I dragaggi fanno parte dell’intervento di bonifica perché la procedura che è stata concordata con Ispra, l’istituto superiore per la protezione ambientale, e l’istituto superiore di sanità prevede nella bonifica di garantire il dragaggio dello strato superficiale”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi prima della seduta del Comune alla Municipalità di Bagnoli sulla Coppa America. “Dopo l’esame del materiale che verrà fuori – ha spiegato Manfredi – il materiale che avrà tracce di contaminazione verrà trasferito all’estero. Noi abbiamo cercato di minimizzare al massimo i passaggi per il quartiere di materiale sporco. Quindi la scelta che è stata fatta è di tombare materiale pulito di circa 200 mila metri cubi e invece il materiale dragato verrà portato via attraverso il mare. Io ricordo che se si fosse tolta la colmata bisognava portare via 1 milione e 400 mila metri cubi che richiedevano 200 mila camion per 4 anni per portare questi mezzi in discariche controllate fuori regione. Sull’eliminazione intera della colmata la valutazione ambientale del Ministero ha sottolineato che avrebbe un impatto molto più grande rispetto al tombamento. Quindi, garantendo la stessa sicurezza ambientale abbiamo trovato una soluzione che fosse più adatta alla sostenibilità dell’intervento”. “Io sono sempre aperto al dialogo con tutti, però dobbiamo parlare di dati tecnici, scientifici, perché altrimenti se si continua a parlare di ideologia alla fine continueremo altri trent’anni a tenere Bagnoli così e io non voglio essere complice di un fallimento”. Il sindaco alla domanda se nel 2033 farà il bagno a Bagnoli ha risposto: “Certo, e magari potremo anche prima”.


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