Omicidio della 14enne Martina Carbonaro, rinvio a giudizio per l’ex fidanzato
Scritto da Laura De Gisi il 2 aprile 2026
Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Napoli Nord ha rinviato a giudizio il 19enne Alessio Tucci, imputato per l’omicidio dell’ex fidanzata di 14 anni Martina Carbonaro.
Tucci, attualmente detenuto nel carcere di Napoli-Secondigliano, risponde di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere.
Il processo inizierà il prossimo 19 maggio davanti alla Corte di Assise. Al processo, che si celebrerà a Napoli, davanti alla seconda sezione penale della Corte di Assise, si sono costituiti parte civile i genitori di Martina (assistiti dall’avvocato Sergio Pisani), il Comune di Afragola, l’associazione CAM Telefono Azzurro (difesa dall’avvocato Clara Niola), l’Associazione per Marta e per Tutte e la Fondazione Polis (avvocato Gianmario Siani). Nel corso della discussione davanti al gup, il difensore di Tucci, Mario Mangazzo, ha avanzato richiesta di abbreviato, ma il gup l’ha rigettata dichiarandola inammissibile, dopo aver tenuto conto delle quattro circostanze aggravanti contestate dalla Procura di Napoli Nord, ovvero i futili motivi, la minorata difesa, la minore età della vittima e la precedente relazione affettiva tra i due. L’avvocato Niola ha affermato che “la condotta posta in essere da Tucci è assolutamente riprovevole per l’intera coscienza collettiva”; il legale ha inoltre parlato di “una gelosia punitiva nei confronti della giovane Martina, che voleva una vita sentimentale differente ovvero con una persona diversa dal Tucci. E’ una vicenda che, per la sua delicatezza, merita approfondimento”.
Il processo inizierà il prossimo 19 maggio davanti alla Corte di Assise. Al processo, che si celebrerà a Napoli, davanti alla seconda sezione penale della Corte di Assise, si sono costituiti parte civile i genitori di Martina (assistiti dall’avvocato Sergio Pisani), il Comune di Afragola, l’associazione CAM Telefono Azzurro (difesa dall’avvocato Clara Niola), l’Associazione per Marta e per Tutte e la Fondazione Polis (avvocato Gianmario Siani). Nel corso della discussione davanti al gup, il difensore di Tucci, Mario Mangazzo, ha avanzato richiesta di abbreviato, ma il gup l’ha rigettata dichiarandola inammissibile, dopo aver tenuto conto delle quattro circostanze aggravanti contestate dalla Procura di Napoli Nord, ovvero i futili motivi, la minorata difesa, la minore età della vittima e la precedente relazione affettiva tra i due. L’avvocato Niola ha affermato che “la condotta posta in essere da Tucci è assolutamente riprovevole per l’intera coscienza collettiva”; il legale ha inoltre parlato di “una gelosia punitiva nei confronti della giovane Martina, che voleva una vita sentimentale differente ovvero con una persona diversa dal Tucci. E’ una vicenda che, per la sua delicatezza, merita approfondimento”.