Campilongo: “Allegri è la scelta migliore per il Napoli, servono certezze e risultati”
Scritto da Ciro Gaipa il 4 giugno 2026
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Salvatore Campilongo, allenatore.
«Se devo andare controcorrente, dico che la scelta di Massimiliano Allegri è probabilmente la migliore che il Napoli potesse fare in questo momento. Parliamo di un allenatore che ha vinto tanto, che ha grande personalità e soprattutto sa gestire uno spogliatoio e un ambiente importante come quello napoletano. Magari qualcuno si aspettava un profilo più giovane o un tecnico con idee più innovative, ma alla fine nel calcio contano i risultati. Possiamo parlare di bel gioco quanto vogliamo, ma se non arrivano le vittorie le critiche arrivano comunque.
Tra Allegri e Vincenzo Italiano ci sono differenze evidenti. Italiano rappresenta un calcio più moderno, fatto di pressing alto e aggressività costante, mentre Allegri è un allenatore pragmatico, che punta alla concretezza. Credo però che nella scelta del Napoli abbia pesato molto anche l’aspetto umano: Allegri è uno che sa relazionarsi con tutti, ha grande esperienza e non teme le pressioni. È una figura che può garantire equilibrio in una piazza esigente.
Dal punto di vista tattico bisognerà capire quale strada sceglierà. Personalmente penso che la rosa del Napoli sia costruita più per un 4-3-3 che per altri sistemi di gioco. Molto dipenderà anche dal mercato e dai giocatori che arriveranno. Oggi è difficile immaginare un progetto tecnico senza valutare prima come verrà completata la squadra.
Su Kevin De Bruyne, invece, non condivido le critiche pubbliche rivolte ad Antonio Conte. Se un calciatore ha qualcosa da dire al proprio allenatore dovrebbe farlo direttamente, non quando il rapporto è ormai terminato. Conte ha sempre cercato di valorizzarlo e di metterlo nelle migliori condizioni possibili, anche quando il giocatore non era al massimo della forma. Per questo motivo credo che certe dichiarazioni andassero gestite diversamente.
Con Allegri, comunque, il rapporto potrebbe essere differente. È un allenatore che dialoga molto con i calciatori, meno rigido rispetto a Conte e probabilmente più incline a costruire un confronto continuo con i leader dello spogliatoio. Questa potrebbe essere una chiave importante anche per rilanciare alcuni giocatori.
Se devo scegliere due calciatori da cui il Napoli non dovrebbe assolutamente separarsi, dico senza esitazioni Stanislav Lobotka e André-Frank Zambo Anguissa. Sono elementi fondamentali per equilibrio e qualità. Su Politano va riconosciuto il grande spirito di sacrificio mostrato nell’ultima stagione, spesso adattandosi a ruoli e compiti non naturali per il bene della squadra. Se il Napoli vuole restare competitivo su tutti i fronti, deve avere una rosa profonda e mantenere i suoi punti di riferimento più importanti».