Napoli, Cannella: “Allegri eredita una squadra già competitiva”

Scritto da il 5 giugno 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Giuseppe Cannella, dirigente sportivo.

«Non credo assolutamente che possano esserci sorprese sulla questione Massimiliano Allegri. È giusto che vengano rispettate le regole e che si attendano i tempi necessari per la risoluzione definitiva dei rapporti contrattuali ancora in essere, ma penso che ci sia l’interesse di tutte le parti affinché la situazione venga definita nel giro di pochi giorni. Le parole di Aurelio De Laurentiis vanno lette proprio in questa direzione: rispetto delle procedure e nessuna accelerazione fuori dai canoni previsti.

Per quanto riguarda il giudizio su Allegri, vedo molto scetticismo tra i tifosi, ma credo che si stia sottovalutando il valore dell’allenatore. Parliamo di un tecnico che in Italia ha dimostrato per anni di saper gestire grandi piazze, spogliatoi importanti e pressioni mediatiche enormi. È vero che gli ultimi risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, ma bisogna anche contestualizzare le situazioni nelle quali ha lavorato. Al Milan, per esempio, la qualificazione in Champions è sfumata nelle ultime giornate dopo una stagione comunque vissuta sempre nelle zone alte della classifica.

L’esperienza rappresenta la sua forza principale. Allegri arriva in un Napoli che eredita un lavoro importante fatto da Antonio Conte, una squadra che ha chiuso al secondo posto nonostante numerosi infortuni e diverse difficoltà durante la stagione. Il suo compito sarà quello di dare continuità a quanto costruito, gestire un gruppo di qualità e trovare la migliore collocazione tattica per i giocatori a disposizione.

Sul mercato credo che il Napoli debba guardare anche al futuro. I riscatti già programmati rappresentano una base importante, ma sarebbe opportuno continuare a investire su giovani di prospettiva, senza farsi trascinare esclusivamente da nomi altisonanti. La società ha dimostrato negli anni di saper programmare e penso che questa debba restare la linea guida anche per il prossimo futuro.

Per quanto riguarda invece l’addio di Antonio Conte e la conferenza stampa con De Laurentiis, sinceramente non ho seguito direttamente quell’evento e quindi preferisco non esprimere giudizi. Conoscendo i personaggi, però, è normale aspettarsi dinamiche particolari e modalità comunicative fuori dagli schemi tradizionali. Fa parte delle loro personalità e del modo in cui hanno sempre vissuto il calcio e i rapporti professionali».


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