De Laurentiis: “Non siamo ricchi come Inter, Milan e Juve, servono stadio e strutture! Nuova maglia, torna il Corsiero del Sole. Cari napoletani, festeggiamo pe’ Cient’Anne”
Scritto da Giovanni Annunziata il 6 luglio 2026
Giorno di presentazione della prima maglia della SSC Napoli per la stagione 2026/27. Una maglia speciale, essendo iniziato il Centenario della squadra. La prima particolarità, infatti, risiede proprio nello stemma sul petto, con dei dettagli rilevanti, quali la presenza dello storico corsiero del sole e il numero 100 intrecciato con l’infinito. A bordo della MSC World Europa l’evento prende vita con la conferenza stampa del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis:
“Il 1º agosto 1926 è un simbolo perché la nascita vera del Napoli è attribuita a tante date antecedenti. Per un anno intero ci impegneremo con manifestazioni, dibattiti. Anche con un film che stiamo registrando. I tifosi del Napoli non sono solo a Napoli e in Italia, ma in tutto il mondo. Il centenario lo porteremo anche oltre i confini. Quest’anno avremo ‘Pe Cient’Anni’, che non è un solo club ma un augurio napoletano. Il Calcio Napoli ha sempre riconosciuto di essere una delle voci più rappresentative della città, un legame identitario e profondo che non si compra né costruisce artificialmente. le immagini degli ultimi scudetti sono state seguite in tutto il mondo. Napoli città è cresciuta in tutto, ma oggi più che mai tutto succede insieme, nello stesso momento. Quando tutto si allinea inizia il movimento che non riguarda solo Napoli ma il modo in cui parla Napoli al mondo. Il Napoli momentum, guardando il futuro ma senza dimenticare il nostro passato. È tornato a far parte della nostra identità visiva il corsiero del sole. Crediamo che il Napoli sia pronto a riabbracciarlo”.
“Volevamo una divisa che accompagnasse il Napoli per tutta la stagione, non solo celebrativa, ma capace di unire l’ambizione di voler galoppare per sempre verso maggiori successi. Abbiamo unito l’innovazione dell’AI alle capacità calcistiche del più grande giocatore di ogni tempo come Maradona, perché Diego guida ancora il Napoli”.
“Il mio orgoglio più grande è essere riuscito a rendere il Napoli competitivo ma sostenibile, una prerogativa per il futuro. Mondiali, prezzi troppo alti, non tutti gli stadi disponibili a ospitare i Mondiali, ma sono rimasto sorpreso vedendo dal vivo, allo stadio delle partite. Uno stadio da 90 mila posti. Una partita della Svizzera contro la Bosnia, un’altra Belgio-Iran con due giocatori nostri. Quando sono arrivato siamo stati fermati e controllati in 30 secondi dalla polizia. Caro Sindaco, anche se non sei tifoso del Napoli e hai abbracciato altri colori nella tua vita sono tuo amico. Fico invece è tifoso del Napoli, che da Presidente della Regione non guasta. Fare una contrapposizione muscolosa non va bene. Dobbiamo renderci conto che incontrandoci possiamo massimizzare i nostri sforzi economici per aumentare la sostenibilità del Calcio Napoli. Il nord ha sempre avuto la nomea della ricchezza nel calcio, io ho invertito questo. Però se loro fanno gli stadi e noi no ci troveremo a non essere competitivi. Il Napoli non fattura né quanto l’Inter né quanto il Milan né quanto la Juventus e come diceva Conte ‘Deve faticà’. Quindi servono le strutture. Io ci posso mettere la mia capacità finanziaria, ma servono le strutture. Noi abbiamo trovato non un club, non un centro sportivo, non le strutture, non i giocatori. Cari napoletani, diciamocelo fino al 30 giugno 2027, perché a noi la festa piace, PE’ CIENT’ANNE”.
Nel corso dei ringraziamenti, il presidente De Laurentiis, dopo aver ringraziato la moglie per il sostegno, ha interrotto il suo discorso con la voce bloccata dall’emozione. Qualche secondo successivo, ha continuato, ancora con voce emozionata e tremolante, ringraziando ancora i figli e tutti i personaggi passati per il Calcio Napoli nel corso degli anni.