Luciano Tarallo: “Meret è il titolare del Napoli. Se serve un vice, prenderei Vicario”

Scritto da il 11 luglio 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto il preparatore dei portieri Luciano Tarallo.

Per Tarallo non ci sono dubbi su chi debba difendere la porta azzurra nella prossima stagione: «Mi aspetto che Massimiliano Allegri scelga Alex Meret come portiere titolare. Oggi, insieme a Carnesecchi, è il miglior portiere italiano. In questi anni è cresciuto tantissimo, sia dal punto di vista tecnico sia umano. Ha imparato ad ascoltare tutte le critiche senza reagire con rabbia o atteggiamenti difensivi e poi in campo continua sempre a fare il suo dovere».

Sul futuro di Milinkovic-Savic, invece, il giudizio è diverso: «Se il Napoli dovesse cederlo per prendere Vicario farebbe un salto di qualità. Vicario offre garanzie importanti e permetterebbe di affrontare qualsiasi competizione con serenità anche quando dovesse essere chiamato in causa. Milinkovic-Savic ha disputato una buona stagione, ma secondo me non è un portiere da top club. Il Napoli ha già il primo portiere, deve semplicemente completare il reparto con un secondo di alto livello».

Tarallo ha poi ricordato come già in passato avesse indicato David Raya come profilo ideale per la porta azzurra: «Anni fa avevo fatto proprio il nome di Raya, quando costava molto meno di oggi. Se mi chiedono chi prenderei al posto di Meret rispondo ancora Raya. Se invece guardo esclusivamente al mercato italiano, allora le soluzioni migliori sono Vicario e Caprile».

Il preparatore ha anche difeso il livello dei portieri italiani, respingendo le critiche rivolte a Gianluigi Donnarumma: «Gli errori dei portieri vengono sempre amplificati. Ho sentito criticare Donnarumma per un paio di rilanci sbagliati, ma è una follia. Gli errori fanno parte della crescita di un portiere. Anche Meret ha imparato a convivere con le critiche e questo dimostra la sua forza caratteriale».

Entrando più nel dettaglio tecnico, Tarallo ha analizzato anche la prestazione di Unai Simón con la Spagna: «Il suo non è stato un errore tecnico, ma di interpretazione della situazione. Oggi i portieri devono saper difendere gli spazi oltre alla porta e lui non lo ha fatto bene. Ha commesso errori anche con i piedi e, per quanto mi riguarda, David Raya è superiore. Ne avevo già parlato anche con alcuni colleghi spagnoli e condividono questa valutazione».

Infine, Tarallo ha ricordato come anche i migliori possano sbagliare, citando un episodio legato al Belgio: «Quando è uscito Courtois, il suo sostituto ha commesso tre errori nella stessa azione: il presalto, la respinta e la rialzata. È la dimostrazione che l’errore fa parte del ruolo del portiere e rappresenta uno strumento fondamentale per la sua crescita».


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