Ko dal dischetto ma bell’Avellino con il Toro: idee, schemi e cuore

Scritto da il 8 agosto 2026

AVELLINO-TORINO      2-4 dcr (1-1)

AVELLINO (4-3-1-2): Martinelli; Cancellotti, Simic (16′ st Enrici), Izzo (33′ st Fontanarosa), Moruzzi (16′ st Sala); Palumbo (33′ st Faticanti), Besaggio (33′ st Di Maggio), Sounas (16′ st Palmiero); Russo (44′ st Spadoni); Biasci (33′ st Pandolfi), Fila (33′ st Favilli). Non entrati Iannarilli, Sassi, Maisto, Aloisi e Vignoli. All. Nesta.

TORINO  (3-4-2-1): Mascardi; Comert (44′ st Biraghi), Coco, Comuzzo (32′ st Ismajli); Cacciamani (44′ st Aboukhlal), Luongo (1′ st Pedersen), Gineitis (18′ st Casadei), Dembelé (1′ st Ilkhan); Njie (32′ st Kulenovic), Vlasic (32′ st Fitz); Simeone (32′ st Adams). Non entrati Paleari, Siviero, Oristanio, Pellini. All. Abate.

 

ARBITRI: Bruno Spina di Barletta, primo assistente Massari di Molfetta, secondo assistente Tangaro di Molfetta, quarto uomo Palmieri di Avellino.

RETI: 11 Vlasic, 37′ st Di Maggio.

NOTE: spettatori 5.000 circa, angoli 5-2 per l’Avellino. Recupero 3′ e 4′.

Sequenza rigori: Di Maggio parato; Adams parato; Cancellotti parato; Kulenovic gol; Palmiero parato; Aboukhlal gol; Favilli gol; Coco gol.

 

AVELLINO – Sesto ed ultimo test prima degli impegni ufficiali per l’Avellino che in occasione della quarta edizione del ‘Memorial Sandro Criscitiello’, dopo aver affrontato la Lazio a Formello (6-3 per i biancocelesti), si è confrontato con un’altra formazione di massima serie, il Torino di Ignazio Abate, neanche tanto vecchia conoscenza del calcio campano. Al Partenio-Lombardi, davanti a un pubblico non strabordante ma curioso e partecipativo, è finita con il successo granata ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Decisivi tre errori biancoverdi dagli undici metri. A prescindere però, le indicazioni emerse dalla prestazione di Izzo e compagni, sia con riferimento ai singoli, sia alla manovra collettiva, sono positive e inducono all’ottimismo.

LA CRONACA – Il tecnico biancoverde al pronti-via proponeva Moruzzi e Simic dietro (preferiti rispettivamente a Sala ed Enrici), Besaggio-Sounas in mediana (i due play di ruolo, Palmiero e Faticanti, in panchina), Russo in avvio a rifinire a tutto campo e Biasci con Fila (preferito a Favilli) davanti. Di fronte i granata, disposti con il 3-4-2-1 e tra le cui fila spiccavano l’attaccante argentino Giovanni Simeone e l’ex Juve Stabia Cacciamani.

Dopo una breve fase di studio, al 5′ gran ripartenza di Fila che appena dentro l’area provava il diagonale di sinistro, disinnescato da Mascardi. Sul primo corner per i granata però, un rimpallo abbastanza fortunoso metteva Vlasic solo di fronte a Martinelli: destro imprendibile e Toro in vantaggio. Al 28′ ancora Fila lanciato in mezzo ai centrali avversari provava il controllo e dal rimpallo veniva fuori un tiro centrale.

Nella seconda frazione subito occasionissima per Cacciamani che scagliava alto da posizione molto favorevole, poi ci provava da fuori il neo entrato Ilkhan con palla ancora oltre la trasversale. Al 7′ invece traversone da sinistra di Russo e destro al volo a colpo sicuro di Palumbo che però centrava in pieno il portiere avversario, un minuto e fuga ancora di Russo con sinistro solo di poco alto. All’ora di gioco cominciavano in cambi di Nesta e al 26′ ancora Palumbo sfiorava il pari con un sinistro a giro largo non di molto. Al 28′ invece, ripartenza Toro e destro dal limite di Casadei che radeva il palo. Un minuto ed era Martinelli ad esaltarsi d’istinto su una girata ravvicinata dopo un bel taglio in area di Simeone. Il portiere biancoverde bissava al 31′ sul destro di Vlasic dai 16 metri. La voglia dei biancoverdi veniva premiata al 37′: azione manovrata e gran destro vincente del neo entrato Di Maggio. Risultato giusto al triplice fischio, poi la decisione dal dischetto dove i ragazzi di Nesta sono stati troppo imprecisi.

LE INDICAZIONI – Ottime le trame fin dall’avvio dei Lupi: senza buttar via palla, cercando (e trovando) il compagno anche nel traffico come da esercitazioni in ritiro, con Fila a proporsi profondo (ma poco accompagnato) e con Russo prima guastatore a tutto campo (e  come al solito tignoso nei corpo a corpo), poi largo a sinistra a formare il 4-2-2-2. Risultato del primo tempo (0-1) vista la qualità del gioco espresso, oggettivamente bugiardo. Nella ripresa da sottolineare il carattere dei Lupi, subito in forcing alla ricerca del gol dopo un paio di sbandamenti iniziali. A gioco lungo, è venuta fuori pian piano la squadra granata, ma il tutto non ha scalfito la verve, il cuore e la voglia di far bene dei biancoverdi. Buon segnale anche questo.

I singoli: avulso Biasci, si conferma un po’ acerbo Moruzzi, ottime le prestazioni invece di un Besaggio alla Tardelli e di Cancellotti (che duello con Cacciamani), ma anche di Fila, Palumbo e della coppia centrale dietro, che a conti fatti ha concesso un sola chance (occasionale) ai più quotati avversari. Peccato per la zampata davanti, latitante. Nel secondo tempo, subito in partita Enrici, così così Sala.

VERSO LA COPPA – Poco tempo per rielaborare il tutto per i biancoverdi: si torna a lavorare a stretto giro per poi puntare dritti verso il primo impegno ufficiale della stagione in programma a Monza il 14 agosto per il primo turno di coppa Italia. E otto giorni dopo, sarà giù campionato.


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