Bruscolotti: «Napoli, niente processi. Contro il Bologna serve una super prestazione»
Scritto da Ciro Gaipa il 10 settembre 2026
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’ex capitano del Napoli Beppe Bruscolotti ha analizzato il momento degli azzurri dopo le ultime sconfitte, soffermandosi sulle prestazioni della squadra, sulle difficoltà del reparto difensivo, sulla sfida contro il Bologna e sul ruolo di Massimiliano Allegri nella gestione di questo momento delicato.
«È normale che dopo due o tre partite consecutive senza risultati positivi subentri un po’ di delusione, soprattutto per una piazza come Napoli che vive per la propria squadra. Però bisogna anche analizzare come sono arrivate queste sconfitte e, sotto questo aspetto, credo che il Napoli abbia disputato delle buone prestazioni, sia a Milano sia nella partita successiva. Le gare sono state quasi una fotocopia: il Napoli ha creato, ha avuto la possibilità di chiuderle diversamente, ma è stato punito alla prima disattenzione.
Il momento non è sicuramente favorevole, perché alla minima occasione concessa agli avversari si prende gol. Però basta una vittoria per cancellare tutto e ritrovare entusiasmo. Siamo ancora all’inizio della stagione e non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. Ci sono state delle buone prestazioni e sono convinto che il Napoli possa soltanto migliorare. È chiaro che bisogna ricompattarsi e restare tutti uniti, perché quando il Napoli riesce a riprendersi lo fa con grande forza.
Ci sono anche delle assenze importanti, soprattutto in mezzo al campo, ma l’impegno e la forza non devono mai mancare. Quello su cui bisogna lavorare maggiormente è l’attenzione. Troppe volte abbiamo visto distrazioni che hanno portato a prendere gol evitabili. Una squadra che vuole lottare per vincere non può concedere determinate occasioni agli avversari. Io, comunque, resto fiducioso perché nella testa dei giocatori c’è sicuramente la voglia di tornare a vincere.
Anche il calendario non ci ha aiutato. Tre sconfitte consecutive fanno molto più rumore rispetto a tre risultati negativi arrivati nell’arco di diversi mesi. Se fossero state distribuite nel corso della stagione, probabilmente oggi non ne parleremmo con la stessa preoccupazione. Peraltro sono arrivate contro avversari importanti e, nonostante il risultato, le prestazioni del Napoli sono state in alcuni momenti positive. Qualcosa in più si poteva sicuramente ottenere, ma il problema principale resta quello delle distrazioni.
La fase difensiva va migliorata e bisogna lavorarci tanto. Ho visto errori clamorosi, disattenzioni nelle marcature e cali di concentrazione che una squadra con gli obiettivi del Napoli non può permettersi. Quando affronti avversari di un certo livello, questi errori vengono immediatamente puniti. La concentrazione deve essere sempre al massimo: è un aspetto basilare del calcio e non può mai venire meno.
Per quanto riguarda Rafa Marín, credo che nella partita di ieri abbia fatto una buona prestazione. Ma, al di là del singolo giocatore, è l’intero reparto che deve crescere. Non si può concedere così tanto agli avversari e pensare di poter sempre uscire indenni. Se vuoi lottare per vincere, devi essere solido e devi sapere soffrire quando necessario.
Adesso arriva subito l’occasione per reagire contro il Bologna. Il Napoli deve cominciare a fare punti in campionato e soprattutto deve tapparsi le orecchie. I giocatori non devono ascoltare tutto quello che si dice in giro, perché in questo momento la cosa più importante è pensare esclusivamente a vincere la partita. La medicina è una sola: la vittoria. Un successo ti restituisce tranquillità, fiducia e ti permette di fare tutto con maggiore semplicità.
Contro il Bologna mi aspetto una super prestazione. La partita deve essere nostra e bisogna farlo capire all’avversario in tutti i modi. Non esistono compromessi: con le buone o con le cattive, bisogna portare a casa i tre punti. Non possiamo continuare a commettere gli stessi errori.
Su Allegri, invece, non ho dubbi. È un allenatore di grande esperienza e sa perfettamente come comportarsi in situazioni di questo tipo. Sa come parlare con i ragazzi e come gestire un momento delicato. Non credo che dobbiamo preoccuparci sotto questo aspetto. Anche il suo modo di comunicare va interpretato nel modo giusto: un allenatore non deve necessariamente vivere tutto con tensione, mugugni o nervosismo. A volte bisogna anche saper stare tranquilli.
Non possiamo fare processi dopo poche partite e abbassare la testa. Bisogna andare avanti con entusiasmo, con il sorriso e con la voglia di fare sport, perché questo è lo spirito che deve accompagnare una squadra come il Napoli.
Faccio anche un appello alla gente di Napoli, che non ha mai tradito questi colori. La maglia azzurra ce l’hanno nel cuore e sono convinto che resteranno vicini alla squadra. Ma anche i giocatori devono dare l’anima in campo. Voglio vedere una squadra che combatte, che difende, che corre e che lotta per il Napoli.
I valori in campo ci sono, non credo che questa sia una squadra priva di qualità. Serve soltanto un po’ di rabbia in più, quella che non deve mai mancare. La voglia di vincere è fondamentale e bisogna far capire agli avversari che giocare contro il Napoli deve diventare difficile per tutti. Non bisogna mai abbassare la guardia».