Marek Hamsik premiato all’Artis Suavitas 2026: “Napoli è casa mia, un futuro in azzurro? Mai dire mai”
Scritto da Bruno Gaipa il 14 settembre 2026
Marek Hamsik premiato all’Artis Suavitas 2026: “Napoli è casa mia, un futuro in azzurro? Mai dire mai”
In occasione del prestigioso riconoscimento ricevuto al Premio Artis Suavitas 2026, l’ex capitano azzurro Marek Hamsik è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Punto Nuovo per ripercorrere il suo legame indissolubile con la città e commentare l’attualità della squadra.
A margine della premiazione, Hamsik ha voluto sottolineare la forza del rapporto costruito nel corso degli anni con la piazza partenopea, ricordando le scelte di fedeltà e i “no” detti ad altri club nel corso della sua carriera:
“La scelta di legarmi a Napoli per sempre è stata naturale. Ci sono voluti alcuni anni per costruire questa forza e questo rapporto, ma dopo tre o quattro anni ero sicuro che questa maglia la portavo a lungo. I rifiuti ad altre squadre italiane o estere? Ho vari tatuaggi che mi porto con me per ricordo di Napoli, per quello che siamo riusciti a fare. Ho detto qualche volta ‘no’ ad altre destinazioni e di queste scelte sono contentissimo e mai pentito.”
Lo storico numero 17 ha poi voluto lanciare un messaggio ai calciatori che oggi indossano la maglia del Napoli, richiamando i valori dell’impegno e del rispetto reciproco:
“Ai ragazzi che oggi indossano questa maglia dico che bisogna sempre rispettare i compagni, gli avversari e i propri tifosi, sia quando si va male che quando si va bene. Io sono stato sempre quello che andava a prendersi fischi e applausi in qualsiasi situazione perché ho dato tutto per questa maglia.”
Spazio anche a un commento sulla vittoria recente della squadra guidata da Max Allegri:
“Il Napoli di Max Allegri? Ieri sono stato felicissimo per l’esito della partita. Max è riuscito a fare qualche inserimento, a essere più vicino alla porta e alla fine con un bell’assist di Favasuli siamo riusciti a portare tre punti.”
In chiusura, la battuta più attesa sul possibile ritorno futuro nei quadri del club azzurro, strizzando l’occhio a una data dal forte valore simbolico:
“Un futuro insieme al Napoli? Non è escluso, mai dire mai. Sono in contatto con il presidente, abbiamo già parlato di qualche rapporto, ma adesso il periodo più facile non è per me: sono in Slovacchia, mi dedico ai bambini e per adesso è questo quello che voglio fare. Magari sarà la volta buona il ’27… l’anno 27, il numero 27 so che per me ha un significato particolare!”