Napoli, Novellino: «La condizione fisica fa la differenza. Allegri non è cambiato»
Scritto da Ciro Gaipa il 29 ottobre 2026
Walter Novellino ha analizzato il momento del Napoli dopo la vittoria per 4-1 contro il Monza, soffermandosi sulla qualità della rosa azzurra, sull’importanza del recupero degli infortunati e sulla crescita di alcuni protagonisti, a partire da Matteo Politano.
La vittoria contro il Monza
«Il Napoli, quando ha tutti i suoi uomini a disposizione e questi stanno bene fisicamente, è una squadra che può fare la differenza. Lo abbiamo visto contro il Monza: è una grande squadra, capace di interpretare bene la partita, di capire quando attaccare e di sfruttare la qualità dei propri giocatori. Gli azzurri hanno disputato una grande gara, dimostrando di avere le caratteristiche per essere protagonisti. La qualità della rosa è evidente, ma per esprimerla al meglio serve che i calciatori siano nelle condizioni fisiche giuste. Quando i giocatori più importanti sono disponibili e riescono a rendere al massimo, il Napoli acquista forza e diventa molto più difficile da affrontare».
Allegri non è cambiato: decisivo il recupero degli infortunati
«Non credo che Massimiliano Allegri abbia cambiato la propria idea di calcio. Quando ha detto, scherzando, che adesso vuole tutti all’attacco, secondo me ha semplicemente fatto una battuta. Il Napoli ha sempre avuto qualità e potenziale offensivo, ma fino a poco tempo fa ha dovuto fare i conti con numerosi infortuni. Il problema principale era proprio l’indisponibilità di diversi giocatori. Adesso che alcuni sono rientrati e stanno ritrovando la condizione, la squadra può esprimere tutta la propria forza. Quando hai calciatori di qualità, sono loro a fare la differenza. Politano, per esempio, ha ritrovato brillantezza e incisività: è un giocatore che sa fare gol, ma soprattutto lavora per la squadra e mette le proprie qualità al servizio dei compagni. Anche Anguissa ed Elmas sono elementi importanti. Quando questi giocatori recuperano una buona condizione fisica, il Napoli riesce a rispondere meglio e a esprimere un calcio più efficace. Non credo, quindi, che si debba parlare di una rivoluzione tattica di Allegri: è soprattutto una questione di uomini disponibili e di condizione atletica».
Politano e il valore della condizione fisica
«Politano è un giocatore che può fare la differenza quando sta bene. È un calciatore di qualità, capace di incidere sia in fase realizzativa sia nella costruzione del gioco. I numeri possono confermare il suo rendimento, ma credo che il discorso debba essere più ampio: il Napoli, quando recupera tutti i suoi uomini, diventa una squadra decisamente più importante. La condizione fisica permette di esaltare le qualità tecniche. Contro il Monza si è vista una squadra capace di giocare con maggiore facilità, di trovare gli spazi e di arrivare con più continuità in zona offensiva. Anche la compattezza è importante: il Napoli è riuscito a restare corto, con le distanze giuste tra i reparti e una squadra più vicina nel momento in cui doveva attaccare. Quando i calciatori stanno bene, diventa più semplice muoversi insieme, sostenere l’azione offensiva e recuperare la posizione dopo aver perso il pallone. È un aspetto fondamentale per una squadra che vuole competere ad alti livelli».
Juventus-Napoli, la serenità può fare la differenza
«La prossima partita contro la Juventus sarà sicuramente importante. Sono due squadre che arrivano alla sfida in una situazione di classifica simile, ma il clima intorno ai due ambienti è differente. In casa bianconera ci sono state polemiche dopo la sconfitta contro il Genoa e la decisione di andare in ritiro. Mi sembra che anche Luciano Spalletti stia attraversando una fase particolare nel rapporto con i suoi giocatori. Spalletti, in genere, è un allenatore che cerca di sostenere i calciatori, mentre in questo momento mi sembra più polemico nei loro confronti. Non so se questa situazione possa incidere direttamente sui risultati, ma certamente non è un contesto semplice da gestire. Il Napoli, invece, arriva alla sfida dopo una vittoria importante, che può contribuire a restituire serenità all’ambiente. È chiaro che una partita del genere presenta tante variabili e che entrambe le squadre avranno le proprie motivazioni. Mi aspetto una gara combattuta, nella quale la qualità individuale potrà incidere. A mio giudizio, proprio la qualità del Napoli può rappresentare un fattore determinante. Se gli azzurri riusciranno a mantenere la condizione fisica mostrata contro il Monza e a mettere in campo le proprie caratteristiche, avranno le possibilità di giocarsi la partita nel modo migliore».
Højlund e il valore aggiunto del Napoli
«Højlund è un attaccante importante, capace di aiutare la squadra anche al di là dei gol. Il suo movimento, la capacità di aprire gli spazi e di far salire i compagni sono qualità preziose per il Napoli. Quando una punta riesce a lavorare in questo modo, diventa un riferimento fondamentale per tutta la manovra offensiva. Tuttavia, se devo individuare il vero valore aggiunto del Napoli in questo momento, penso soprattutto alla condizione fisica della squadra. Gli azzurri stanno meglio rispetto alle settimane precedenti, anche se non tutti i giocatori hanno ancora raggiunto il livello ottimale. La condizione atletica è decisiva per esaltare la qualità. Quando i calciatori sono in forma, riescono a trovare la porta con maggiore facilità, a costruire occasioni e a muoversi con più efficacia negli ultimi metri. Contro il Monza lo abbiamo visto chiaramente: il Napoli ha giocato con fluidità e ha trovato la via del gol più volte. La qualità dei singoli resta fondamentale, ma è la condizione fisica che permette a quella qualità di emergere. Se gli azzurri continueranno a crescere sotto questo aspetto, potranno affrontare i prossimi impegni con maggiore fiducia e competitività».