Avellino: bel pokerissimo alla Samb tra spunti e buone idee
Scritto da Dino Manganiello il 26 luglio 2026
SAMBENEDETTESE-AVELLINO 0-5
SAMBENEDETTESE (3-4-2-1): Krapikas; Zini, Camigliano, Pezzola (23’st Chelli); Nicoli, Candellori (23′ st Maspero), Toure, Piccoli; Konate, Marranzino (15′ st Stabile); Faccioli (15′ st Gigante). All. Boscaglia.
AVELLINO (4-3-2-1): Martinelli (15′ st Iannarilli); Cancellotti (23′ st Vignoli), Izzo (15′ st Fontanarosa), Enrici, Sala (15′ st Moruzzi); Palumbo (15′ st Sounas), Faticanti (15′ st Palmiero), Besaggio (15′ st Di Maggio); Spadoni (15′ st Maisto), Russo (15′ st Biasci); Fila (15′ st Favilli). All. Nesta.
ARBITRO: Enrico Eremitaggio di Ancona, primo assistente Emanuele Bracaccini di Ancona, secondo assistente Daljit Singh di Macerata.
RETI: 21′ Fila, 9′ st Palumbo, 33′ st e 40′ st (r) Biasci, 36′ st Favilli.
NOTE: 3.630 spettatori, dei quali circa 350 di fede biancoverde. Angoli 3-2 per la Sambenedettese.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Avellino affronta per la 27esima volta nella storia la Sambenedettese (14esima volta al Riviera delle Palme), l’ultima nel 2007, ko per 2-0 contro la squadra all’epoca diretta dall’ex biancoverde Guido Ugolotti. Per i Lupi si tratta del terzo test pre-stagionale, del secondo contro una squadra di Lega Pro. Finisce 0-5 con doppiette di Palumbo e Biasci e sigillo di Favilli. Buone le indicazioni generali, al netto di qualcosa ancora, fatalmente, da limare. Ma le sensazioni generali sono positive.
LA CRONACA – Assenti i malconci Filigheddu, Simic e Pandolfi, Nesta proponeva in avvio Faticanti in cabina di regia, Besaggio in mediana (preferito a Sounas), Spadoni ancora dietro la prima punta con Russo e Fila riferimento offensivo. Dall’altra parte il 3-4-2-1 rossoblu (curiosamente in maglia biancazzurra, stile Pescara…) con un po’ di vecchie conoscenze come il portiere Kaprikas e la vecchia volpe della panchina Roberto Boscaglia. Dopo neppure un minuto, una grande combinazione centrale tra Palumbo e Fila veniva vanificata clamorosamente da Besaggio a due passi dal portiere avversario. Al 6′ buona occasione invece per Palumbo dai 20 metri: sinistro alto. Poi Daniel Fila la sbloccava al 21′: cross di Russo dalla corsia mancina e colpo di testa vincente. Al 26′ la replica dei marchigiani: solita ripartenza presa dalla squadra di Nesta e destro di Marranzino fuori. Al 30′ cross dal fondo di Russo che non raggiungeva Fila, poi lo stesso Russo mandava di poco a lato una punizione dal limite al 32′. Al 38′ Cancellori spediva invece fuori misura dii destro sugli sviluppi di azione d’angolo. Il tempo si chiudeva con un bel movimento in area di Fila che però sparava fuori e con una punizione di Palumbo disinnescata in tuffo da Kaprikas. Frazione che si chiudeva sullo 0-1.
Nella ripresa l’Avellino dilagava. Dopo 9′ arrivava il raddoppio; cross dalla sinistra, sponda di testa di Cancellotti e zampata vincente di Palumbo. Come prevedibile, al quarto d’ora entravano più o meno tutti gli altri effettivi, da una parte e dall’altra. Al 19′ sfiorava il palo Di Maggio con un destro a giro, il tris al 33′ grazie a un’incursione di Biasci conclusa cn un destro di giustezza nell’angolino. Tre minuti dopo arrivava invece il timbro di Favilli grazie a un imperioso colpo di testa vincente in area. La chiudeva al 36′ Biasci dal dischetto. Al triplice fischio, più che soddisfatti i tifosi irpini accorsi al Delle Palme.
LE INDICAZIONI – Alcuni meccanismi funzionano: l’uomo incontro sul portatore di palla esterno e combinazione palla-dentro-palla fuori-palla dentro per entrare in area, ad esempio. Ma anche l’alternanza dei centrocampisti nel ruolo di play quando la prima opzione è schermata e in generale la rotazione dei mediani (grazie alla qualità dei suddetti). Spingiamo però poco a destra, le sparute occasioni che lasciamo agli avversari arrivano ancora da ripartenze, e davanti urge essere più cinici e magari provarci dalla media distanza.
I singoli: attento e puntuale Enrici, indemoniato Russo, guizzante Di Maggio, letali nella ripresa Biasci e Favilli, a sprazzi Spadoni, a volte impreciso invece Sala in appoggio, ancora un po’ macchinoso Fila ma la sua fisicità è utile e continua a vedere la porta.
RITIRO E NON SOLO – Ed ora, in attesa della ripresa della preparazione a Rivisondoli (da valutare anche Izzo e Cancellotti), dell’ultima amichevole in terra abruzzese contro il Real Forio (martedì 28 luglio) e degli sviluppi di mercato (occhio a Marina, Ciervo e alle novità dalla Capitale per Lulli e Reale), fari puntati domani, lunedì, sull’incontro presso il Comune del capoluogo irpino sul tema stadio.