Improta: “Il Napoli deve trovare equilibrio tra giovani e campioni esperti”

Scritto da il 15 giugno 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Gianni Improta, allenatore.

«Mondiale? Il calcio giapponese, così come quello di altre nazioni, sta facendo passi importanti. Non è solo una questione di qualità tecnica, ma anche di organizzazione tattica e di crescita fisica. Si vede chiaramente che molte federazioni hanno studiato il calcio europeo e stanno migliorando rapidamente. Oggi queste nazionali sono competitive proprio perché hanno unito tecnica, fisicità e organizzazione.

Purtroppo il calcio italiano invece sta vivendo una fase di difficoltà ormai da tempo. Le altre nazioni sono cresciute, mentre noi abbiamo fatto qualche passo indietro, soprattutto nella capacità di valorizzare i giocatori e costruire sistemi moderni.

Per quanto riguarda il Napoli, la situazione legata ad Allegri è particolare perché c’è ancora un’attesa sull’ufficialità. Questo crea inevitabilmente incertezza nell’ambiente, nei tifosi e anche nella programmazione. È una fase un po’ paradossale, ma bisogna rispettare le tempistiche burocratiche e contrattuali.

Detto questo, sono convinto che il Napoli stia lavorando già sotto traccia e che il progetto sia ben avviato. Giovanni Manna sta portando avanti una strategia precisa, che va nella direzione di ringiovanire la rosa e abbassare l’età media della squadra. È una scelta logica, soprattutto dopo una stagione in cui gli infortuni hanno colpito maggiormente i giocatori più esperti.

I calciatori più avanti con l’età, infatti, sono quelli che più hanno sofferto sul piano fisico. È normale: il tempo incide sulla tenuta atletica e sulla continuità. Per questo motivo lo svecchiamento della rosa è una strada quasi obbligata, anche se il termine giusto forse è “ringiovanimento”.

Allo stesso tempo, però, bisogna distinguere. Ci sono giocatori esperti che, nonostante l’età, restano fondamentali. Parliamo di campioni assoluti come Kevin De Bruyne, che possono ancora dare tantissimo sia in campo che nello spogliatoio. In questi casi la valutazione non è solo anagrafica, ma anche tecnica e mentale.

Il Napoli dovrà essere bravo a trovare il giusto equilibrio tra giovani e giocatori esperti. È una scelta delicata, perché da un lato bisogna costruire il futuro, dall’altro non si può rinunciare all’esperienza dei grandi campioni.

Su Romelu Lukaku, invece, sarà necessario fare una valutazione attenta. È un giocatore importante, ma bisognerà capire se rientra ancora pienamente nel progetto tecnico oppure se sarà il caso di fare scelte diverse. In questi casi contano sia gli aspetti tecnici che quelli economici e di gestione dello spogliatoio.

In ogni caso, il Napoli sta entrando in una fase nuova e servirà lucidità da parte della società, dell’allenatore e dello staff medico per costruire una squadra competitiva e sostenibile nel tempo».


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