La scienza dietro il ferro da stiro: Ecco perché il vapore vince contro le pieghe
Scritto da Bruno Gaipa il 1 febbraio 2026
La scienza dietro il ferro da stiro: Ecco perché il vapore vince contro le pieghe
Per molti è l’incubo della domenica pomeriggio, ma stirare è, a tutti gli effetti, un affascinante esperimento di chimica applicata. Vi siete mai chiesti perché il solo calore della piastra spesso non basti a rendere perfetta una camicia?
Le pieghe dei tessuti non sono semplici segni superficiali, ma il risultato di deformazioni interne delle fibre (come la cellulosa nel cotone), mantenute da ponti chimici chiamati legami a idrogeno. Quando il tessuto è asciutto e freddo, questi legami bloccano la fibra in una posizione “storta”.
Il vapore agisce come un catalizzatore: l’acqua allo stato gassoso e l’alta temperatura si introducono tra le catene polimeriche, indebolendo temporaneamente questi ponti chimici. In questo stato di “plasticità”, la pressione della piastra riesce a riorientare le fibre. Una volta che il vapore evapora e il tessuto si raffredda, i legami si riformano nella nuova configurazione liscia. Quindi, la prossima volta che stirate, ricordate: non state solo facendo le faccende di casa, state manipolando la materia a livello molecolare!