L’Oscar Campano incorona Paolo Specchia: “L’addio di Conte? Ha palesato fragilità. Su Italiano vi dico… E sul Benevento di Floro Flores…”
Scritto da Bruno Gaipa il 28 maggio 2026
L’Oscar Campano incorona Paolo Specchia: “L’addio di Conte? Ha palesato fragilità. Su Italiano vi dico… E sul Benevento di Floro Flores…”
La splendida cornice di Villa Azzurra, animata dall’organizzazione di Nathan Eventi, ha fatto da sfondo alla ventiduesima edizione dell’Oscar Campano. Un appuntamento che rappresenta ormai un rituale fisso per il calcio della nostra regione e che ha visto la partecipazione, ai nostri microfoni di mister Paolo Specchia. L’esperto tecnico e dirigente ha tracciato un bilancio netto e profondo sui temi caldi del momento: dal terremoto sulla panchina del Napoli fino alla straordinaria cavalcata promozione del Benevento.
“Conte e il Napoli: un addio che mostra fragilità”
Il primo inevitabile argomento è la fine del ciclo di Antonio Conte sulla panchina azzurra dopo due anni intensi, culminati con lo scudetto, un secondo posto e la conquista della Supercoppa. Un addio consumato in modo netto, che Specchia analizza senza peli sulla lingua:
“La scelta di Conte è lecita, anche se non del tutto condivisibile. Conoscendolo, lui vuole sempre squadre forti; evidentemente ha capito che De Laurentiis non avrebbe garantito investimenti della stessa portata dell’anno scorso o cifre vicine. Ma l’uscita di Conte non mi è piaciuta. Essendo abituato a vincere, fa fatica ad accettare la critica e in questo caso ha palesato una certa fragilità. Un allenatore del suo calibro non può dire che va via perché non sente il consenso generale: nessuno al mondo ha questa certezza. Bisogna saper superare l’avversione. Per la stagione conclusa gli do un 6.5, mentre per la passata il voto è 7.5.”
L’eredità sulla panchina azzurra: “Italiano? Buon tecnico, ma attento alla difesa”
Con la panchina del Napoli rimasta vacante, i nomi caldi per la successione sono quelli di Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri. Specchia si concentra sul primo, evidenziando pregi e difetti della sua filosofia calcistica:
“Raccogliere l’eredità di Conte a Napoli sarà difficilissimo per chiunque, perché c’è l’obbligo di vincere subito. Se dovesse arrivare Italiano, dico di accoglierlo come si deve: è un tecnico che ha vinto nel suo piccolo. Propone un calcio efficace, avvolgente, pericoloso e che sfrutta benissimo gli esterni, elementi che a Napoli troverebbe in abbondanza. Tuttavia, lo ritengo tendenzialmente un po’ troppo azzardoso: a volte è così proteso in avanti da dimenticarsi di difendere il risultato. Il grande allenatore deve saper combinare il bel gioco senza mai trascurare la gestione del punteggio.”
L’elogio al Benevento e la favola Floro Flores
Spazio poi alle note liete del calcio campano con il Benevento, che ha festeggiato il ritorno in Serie B sotto la guida tecnica di Floro Flores, subentrato dopo l’ottimo lavoro preparatorio di Gaetano Auteri. Specchia applaude la gestione del direttore sportivo Carli e del presidente, capaci di rimediare agli errori del passato:
“Il Benevento ha fatto un gran lavoro, facendo ammenda degli errori dell’anno prima quando si pensava di vincere il girone C di Serie C con un portiere del 2007 e una punta del 2005. Quel campionato non è adatto a certi esperimenti. Quest’anno, dopo la strada spianata da Auteri, Floro Flores ha fatto un lavoro eccezionale. Mi ha sorpreso la serenità dei giocatori: parlando con loro si percepiva una stima immensa verso di lui. Bravo Floro.”
La sorpresa dell’Oscar Campano e la reunion tra amici
Premiato nel corso della serata, mister Specchia ha concluso con una nota di sincera emozione per l’accoglienza ricevuta all’evento: “È la mia prima volta qui ed è stata una bellissima sorpresa. Ho ritrovato tanti vecchi amici con cui ho condiviso tappe importanti della mia carriera, come Massimo Rastelli, che portai al Portogruaro quando ne gestivo l’area tecnica, Ciro Capuano e Michele Plastino, storico compagno di viaggio in tanti studi televisivi. Una platea di persone bravissime e piene di talento.”