Mario Venuti a Radio Punto Nuovo: “Il tempo è il vero lusso moderno”
Scritto da Bruno Gaipa il 3 febbraio 2026
Mario Venuti a Radio Punto Nuovo: “Il tempo è il vero lusso moderno”
Il cantautore siciliano si racconta ai nostri microfoni: dal successo senza tempo di “Crudele” al nuovo singolo “Tempo e Soldi”, un inno alla libertà dalla schiavitù della fretta.
A ventidue anni dal successo sanremese di “Crudele”, Mario Venuti torna a trovarci su Radio Punto Nuovo con la stessa eleganza di allora, ma con una consapevolezza nuova. Il pretesto è il lancio del suo ultimo singolo, “Tempo e Soldi”, un brano che suona come un mantra necessario per la nostra epoca frenetica.
La trappola della velocità
“Abbiamo inventato marchingegni tecnologici per fare tutto più in fretta, ma non abbiamo risolto nulla,” spiega Venuti. Il paradosso, secondo l’artista, è che alzando l’asticella della produttività siamo diventati ancora più “schiavi” del dover correre: “Non abbiamo più tempo a disposizione, ci manca sempre”.
Per sfuggire a questo ritmo serrato, Mario ha riscoperto il valore della semplicità: “Mi piace passare del tempo all’aria aperta, passeggiare con il mio cane Rubio sulla spiaggia o in campagna. Sono regali che ti fa l’età: apprezzare il contatto con la natura”.
“Impressionismo digitale”: il video nato da uno smartphone
Il singolo è accompagnato da un video unico nel suo genere, nato dalla collaborazione con l’artista Giuseppe Vizzini. “Giuseppe dipinge con un dito sullo schermo del cellulare, una tecnica chiamata Finger on Phone Art,” racconta Mario. Grazie all’intelligenza artificiale, queste opere statiche hanno preso vita, creando uno scenario onirico tutto catanese dove appaiono l’Etna, la vita dei bar del centro storico e persino Rubio, il Golden Retriever del cantante.
Il tour e il legame con Napoli
Il viaggio musicale di Venuti riparte dal live. Un tour che lo vedrà sul palco in una veste intima, accompagnato solo dalle chitarre classiche insieme al produttore e amico di lunga data Tony Canto. “La chitarra classica è uno strumento antico ma completo, può far immaginare un’orchestra,” dice Venuti, che non manca di citare Napoli come punto di riferimento: “Voi napoletani con la chitarra classica avete creato capolavori. Penso a Roberto Murolo, un modello di eleganza e delicatezza senza retorica”.