Mazzette e caporalato nei lavori Tav Napoli-Bari
Scritto da Laura De Gisi il 29 settembre 2026
Un sistema di rapporti corruttivi tra imprenditori e pubblici ufficiali impegnati nella realizzazione della linea ferroviaria dell’Alta Velocità tra Napoli e Bari, con mazzette nascoste nei panettoni regalati a Natale dagli imprenditori per ottenere commesse o agevolazioni nell’esecuzione e contabilizzazione dei lavori, nonché nei controlli e nei pagamenti.
E’ quanto emerso dall’indagine della Procura di Napoli – pm Henry John Woodcock – che ha chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di venti misure cautelari (10 arresti domiciliari, 7 obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria e 3 sospensioni dall’esercizio del pubblico servizio) per reati di corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Al centro dell’inchiesta sono finiti i lavori connessi alle tratte Napoli-Cancello, Apice-Hirpinia e Frasso Telesino-Telese-San Lorenzo-Vitulano. ti da un loro connazionale che è finito ai domiciliari.