Riscaldamento e Conto Termico 3.0: Come ricevere fino a 15.000€ sul conto corrente

Scritto da il 11 maggio 2026

Riscaldamento e Conto Termico 3.0: Come ricevere fino a 15.000€ sul conto corrente
RIASCOLTA  PIETRO ANTOSCIA (CARINCI)

 

Il settore del riscaldamento domestico sta vivendo una vera e propria rivoluzione, non solo tecnologica ma anche economica. Durante l’ultima tappa della nostra regia mobile presso la Brandolino Commerciale di Sperone, abbiamo approfondito il tema con Piero Antoscia, volto dell’azienda Carinci, che da oltre trent’anni collabora con la famiglia Brandolino per portare innovazione nelle case degli italiani.

Un’eccellenza italiana per l’ambiente

La Carinci ha saputo evolversi dal 1992 a oggi, puntando tutto sulla sostenibilità. Antoscia ha sottolineato come l’azienda sia attualmente all’avanguardia in Italia:

“Siamo l’unica azienda italiana che ha tutte le caldaie a biomassa dotate di abbattitore di polveri sottili. Questo ci permette di stare al di sotto dei limiti di particolato primario e di poter sostituire persino le vecchie caldaie a gas, metano o GPL.”

La rivoluzione del Conto Termico 3.0

La notizia più importante per i consumatori riguarda il nuovo Conto Termico 3.0, uno strumento che permette di trasformare la riqualificazione energetica in un vantaggio economico immediato. A differenza delle classiche detrazioni fiscali (che si recuperano in 10 anni), qui si parla di liquidità.

“Il GSE fa un bonifico diretto unico sul conto corrente del cittadino nel giro di 30-60 giorni dalla chiusura dei lavori. Non c’è una detrazione fiscale rateizzata, ma una somma certa erogata in tempi brevissimi.”

Quanto si può recuperare?

Antoscia ha illustrato tre scenari comuni per capire l’entità degli incentivi:

  • Sostituzione di un vecchio camino aperto: Si può ottenere un contributo che oscilla tra i 2.000 e i 3.000 euro.

  • Rottamazione di vecchie stufe a pellet o legna: Il rimborso varia solitamente dai 2.000 ai 5.000 euro.

  • Addio alla caldaia a gas: Questa è la vera novità del decreto. Sostituendo una caldaia a gas con un sistema a biomassa di alta qualità, il contributo parte da 6.000/7.000 euro e può superare i 9.000 euro.

Abbinando questi interventi all’installazione di pannelli solari per l’acqua calda, Antoscia conferma che: “Ci sono contributi che possono arrivare anche a 14-15.000 euro per riqualificare l’intero impianto di casa.”

Perché investire oggi?

Oltre al rimborso immediato, il vantaggio reale si vede nel lungo periodo. Passare a sistemi a biomassa (legna e pellet) di ultima generazione, certificati a 5 stelle, garantisce un taglio netto ai costi delle bollette.

“Riqualificare significa risparmiare nel tempo. Un investimento oggi significa ottimizzare i costi del riscaldamento per i prossimi vent’anni.”

Per chi volesse saperne di più, gli esperti di Brandolino e le soluzioni Carinci sono a disposizione presso la sede di Sperone per guidarvi nella scelta della soluzione più adatta e nella gestione delle pratiche per il contributo GSE.


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