Padovan: “Questo Napoli è maturo e consapevole, anche senza Conte”

Scritto da il 12 gennaio 2026

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Giancarlo Padovan, giornalista.

Inter-Napoli
È stata una bella partita, giocata con grande intensità: basti pensare che nel primo tempo sono stati fischiati appena cinque falli. Ne è uscito un pareggio giusto. Il Napoli ha giocato meglio e ha avuto anche occasioni importanti nei momenti in cui la gara poteva essere indirizzata, come a inizio ripresa con Højlund e Di Lorenzo”.

La prestazione del Napoli
Ogni volta che il Napoli superava la metà campo, l’Inter andava in difficoltà. I nerazzurri hanno sofferto molto le discese degli azzurri. Restano aperte tutte le ambizioni di vertice, ma la mia preferenza va al Napoli per il modo in cui gioca e anche perché lo avevo pronosticato a inizio stagione. I giochi sono apertissimi, soprattutto se valutiamo la prestazione della squadra di Conte”.

Il confronto con l’Inter
L’Inter è una squadra che contro le piccole vince, ma in generale la vedo poco matura. Il Napoli, invece, lo è molto di più. Non è un caso che sia riuscito a pareggiare anche senza Conte in panchina. L’Inter ha pagato qualche ingenuità di troppo e una certa presunzione, pensando di poter controllare e ‘fare un sol boccone’ del Napoli. A livello di rosa, l’Inter ha calciatori tutti disponibili, mentre il Napoli ha dovuto affrontare tantissime difficoltà e assenze. Eppure ha tenuto botta: è giusto ciò che dicono McTominay e il presidente. La squadra è matura e consapevole anche con tutte queste defezioni”.

Conte e lo spogliatoio
C’è totale identità di vedute tra Conte e i giocatori, ed è la prova dell’unità dello spogliatoio. Tutte le perplessità iniziali sono state spazzate via dalle prestazioni. Conte deve stare un po’ più tranquillo: per me quello non è un rigore, ma con l’interpretazione attuale – anche a livello internazionale – oggi questi episodi vengono sempre puniti. Non avevo dubbi che lo avrebbero assegnato. Doveri, tra l’altro, aveva arbitrato bene e inizialmente non aveva fischiato il rigore. È chiaro che perdere una partita per un pestone fuori tempo fa perdere la testa, ma l’espulsione di Conte non ha danneggiato la squadra. Tutti vanno nella stessa direzione, con la stessa intensità e convinzione”.

Il rigore e l’interpretazione arbitrale
All’Inter era già stato assegnato un rigore simile contro il Milan. In questo caso la palla resta nella disponibilità dell’Inter, non viene toccata dal Napoli, e i nerazzurri hanno comunque altre due occasioni per segnare. Questo potrebbe essere un elemento di riflessione, un’eccezione. Ma siamo su un terreno infido: la FIFA vuole più gol, però così si rischia di snaturare il gioco del calcio”.

Il campionato e gli obiettivi del Napoli
Ora il Napoli può sbagliare pochissimo. Dobbiamo aspettarci tanti risultati positivi e, anche se dovesse trovarsi a quattro punti di distanza, non può fallire contro le piccole. A cominciare da mercoledì contro il Parma: deve fare punti. Da una squadra così mi aspetto che l’arbitro sia un dettaglio e non un argomento. Capisco le polemiche, ma il Napoli deve fare il Napoli e non sbagliare più”.

Champions League
Le insidie sono tante e a breve ricomincia la Champions. Ho però un sospetto: se Conte potesse scegliere, lascerebbe la Champions per concentrarsi solo sul campionato. Conte, con una sola competizione, non sbaglierebbe nulla. L’unica vera speranza è recuperare gli infortunati: solo così il Napoli può reggere il doppio percorso”.


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