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Treno deragliato a Napoli: velocità tre volte superiore a consentito |
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Prime ufficiose risultanze tecniche nell'inchiesta sulla tragedia avvenuta lo scorso 6 agosto a Napoli quando un treno della Circumvesuviana è deragliato causando il decesso di un uomo ed il ferimento di una cinquantina di persone, una delle quali è morta nei giorni successivi. La scatola nera avrebbe confermato che il convoglio viaggiava ad una velocità di 60km/h in un tratto nel quale avrebbe dovuto transitare a 20 km/h. Le ipotesi di reato formulate dalla procura sono di disastro ferroviario e omicidio colposo. Risultano indagati il conducente, che a quanto pare parlava al cellulare, forse con dei colleghi della centrale, e due dirigenti della Circumvesuviana. |
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Benevento: uomo muore in cantiere del centro |
Tragedia a Benevento. Un 58enne operaio napoletano ha perso la vita all'interno di un cantiere edile del capoluogo sannita. E' successo nel pomeriggio. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti. A quanto pare l'uomo sarebbe caduto, per cause ancora da vagliare, da una impalcatura alta dieci metri nella zona di Via Cavour. Sul fatto indaga la Squadra Mobile della Questura di Benevento. Ascoltati anche alcuni testimoni. Si propende per un drammatico incidente sul lavoro. |
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Suicida l'aggressore di Ponticelli |
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La Polizia ha identificato l'uomo che ieri ha aggredito ed accoltellato Imma B., la 28enne di Ponticelli, a Napoli. Si tratta di un 32enne di San Giorgio a Cremano, affetto da disturbi psichici, che si è suicidato questa mattina a San Giorgio a Cremano. L'indentificazione è stata possibile anche grazie all'utilizzo di alcune telecamere installate nella zona orientale della città. La giovane donna solo per fortuna non ha riportato ferite gravi: la lama utilizzata dal suo aggressore, infatti, avrebbe potuto recidere la giugulare.
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Poggiomarino (Na): il Popolo delle Libertà diviso pure sui defunti |
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Il morto è uno solo, ma i manifesti funebri affissi dai dirigenti locali del Popolo delle Libertà per ricordarne la figura sono due. Succede a Poggiomarino verosimilmente a causa del conflitto in atto tra berlusconiani e finiani; il Popolo della Libertà si è diviso anche per celebrare il funerale di Raffaele Boccia, padre del presidente dell'Isef, Antonio. Gli esponenti politici del principale partito di centrodestra hanno fatto affiggere manifesti di lutto precisando, però, il rispettivo partito di provenienza (nella foto): c'è quello con l'intestazione “Pdl (ex An) partecipa al grave lutto che ha colpito la famiglia Boccia” e quello “Pdl (ex Forza Italia) si unisce al dolore che ha colpito la famiglia Boccia”. C'era evidentemente la necessità di differenziarsi anche quando le circostanze, umane più che politiche, richiederebbero unità e comprensione. (Il Velino Campania)
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