La “nevera”
Scritto da Bruno Gaipa il 27 maggio 2026
La “nevera”
Stamattina a Radio Punto Nuovo abbiamo aperto il nostro classico portabagagli per il gioco del “Mestiere Misterioso”. Gli indizi parlavano chiaro: blocchi di ghiaccio, raschietti d’acciaio e sciroppi colorati. La soluzione era il venditore di granite o della tradizionale “grattatura” napoletana.
Ma la radio è bella perché riserva sempre sorprese e crea ponti inaspettati con il territorio. Durante la diretta, Matteo, un nostro super ascoltatore di Montefalcione (AV), è intervenuto al telefono per regalarci una vera e propria perla di storia locale.
Matteo ci ha inviato la foto di una nevera (o neviera) ancora perfettamente conservata nel territorio irpino. Si tratta di un reperto bellissimo e affascinante: una di quelle enormi strutture sotterranee in pietra che, secoli fa (in particolare durante l’epoca borbonica), venivano utilizzate come veri e propri “frigoriferi ecologici ante litteram”.
Come ci ha spiegato Matteo in diretta, durante l’inverno la neve veniva raccolta sulle nostre montagne, stipata all’interno di queste fosse profonde, pressata e isolata meticolosamente con strati di paglia e foglie secche. Diventava ghiaccio durissimo che resisteva fino all’estate successiva, quando i “nevari” lo tagliavano in blocchi e lo trasportavano a valle e fino a Napoli per rinfrescare le bevande dei nobili e del popolo, dando vita alla primissima forma di granita della nostra storia.
Un ringraziamento speciale a Matteo per aver condiviso con tutta la famiglia di Radio Punto Nuovo questo pezzo di memoria storica dell’Irpinia!
Riascolta l’intervento di Matteo in diretta e guarda la foto del reperto qui sotto!
